Scadenze TARI più flessibili e novità ambientali in arrivo. Un nuovo DDL concede più tempo ai Comuni per le tasse sui rifiuti, spostando il termine al 30 giugno 2025. Ma non solo: nasce il Nucleo “End of Waste”, più fondi a ISPRA per il mare, poteri estesi al Commissario per la Terra dei Fuochi e confermata la Conferenza dei Servizi semplificata. Ecco cosa cambia.
Proroga per regolamenti tassa rifiuti
Una delle principali modifiche proposte riguarda la gestione locale dei rifiuti urbani.
Il disegno di legge che attualmente converte in legge il Decreto-legge 25/2025 prevede uno spostamento significativo della scadenza per l’aggiornamento e l’approvazione, da parte dei Comuni, dei regolamenti e delle delibere tariffarie relative alla Tassa sui Rifiuti (TARI) o alla sua versione più evoluta, la tariffa corrispettiva (TARIC), basata sulla quantità di rifiuti effettivamente prodotta.
Originariamente fissato al 30 aprile, il termine ultimo per l’adozione di queste importanti disposizioni per l’anno 2025 viene posticipato al 30 giugno 2025.
Questa proroga, introdotta durante l’esame del provvedimento alla Camera dei Deputati (che lo ha approvato il 23 aprile 2025), mira a concedere alle amministrazioni locali un lasso di tempo maggiore per adeguare la propria normativa e le relative tariffe.
Ulteriori misure nel disegno di legge
Il percorso legislativo del provvedimento non è ancora concluso, poiché il testo deve ora passare all’esame del Senato per l’approvazione definitiva.
Tuttavia, la versione licenziata dalla Camera contiene altre rilevanti innovazioni in campo ambientale. Oltre alla già citata proroga TARI/TARIC, si segnala l’istituzione di una nuova struttura tecnica, il “Nucleo End of Waste”, all’interno del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Questo nucleo avrà il compito strategico di fornire supporto tecnico-scientifico al Ministero per l’elaborazione dei futuri decreti che stabiliranno i criteri specifici in base ai quali un determinato materiale recuperato da operazioni di riciclo o recupero cessa di essere considerato “rifiuto” e acquisisce lo status di prodotto (il cosiddetto “End of Waste”, fondamentale per l’economia circolare), come previsto dall’articolo 184-ter del Testo Unico Ambientale (D.Lgs 152/2006).
Parallelamente, si prevede uno stanziamento economico di 6 milioni di euro per l’anno 2025 a favore dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), l’ente nazionale di ricerca che supporta le politiche ambientali, con l’obiettivo specifico di potenziare le capacità di monitoraggio degli ecosistemi marini, la caratterizzazione ambientale delle acque e dei sedimenti, e la mappatura dettagliata dei fondali marini italiani.
Ampliamento competenze commissario discariche abusive
Il disegno di legge in esame conferma e rafforza il ruolo del Commissario Unico Straordinario, figura istituita per accelerare la messa in sicurezza e la bonifica delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale, spesso oggetto di procedure di infrazione europea.
Le competenze di questa figura vengono ora significativamente ampliate per includere anche le complesse e urgenti attività di risanamento ambientale necessarie nella vasta area tristemente nota come “Terra dei Fuochi”, situata tra le province di Napoli e Caserta.
Il Commissario avrà il compito di effettuare una ricognizione dettagliata di tutti gli interventi (indagini, caratterizzazioni, messa in sicurezza, bonifiche) già effettuati o programmati in quell’area, valutandone lo stato di avanzamento e l’efficacia, e dovrà inoltre individuare e proporre eventuali ulteriori attività necessarie per completare il risanamento di questo territorio martoriato dall’inquinamento.
Semplificazione procedurale per la conferenza dei servizi
Infine, il provvedimento mantiene una disposizione, già presente nel decreto-legge originario, volta a semplificare le procedure amministrative.
Viene confermata, fino al 31 dicembre 2026, la possibilità per le amministrazioni pubbliche di utilizzare una modalità semplificata per lo svolgimento della Conferenza dei Servizi in forma decisoria.
La Conferenza dei Servizi è uno strumento fondamentale di coordinamento che riunisce tutte le amministrazioni coinvolte nel rilascio di permessi e autorizzazioni per progetti complessi (anche in ambito ambientale), al fine di acquisire contestualmente i vari pareri e nulla osta necessari.
La modalità semplificata, disciplinata dall’articolo 13 del Decreto Semplificazioni (DL 76/2020, convertito dalla L. 120/2020), prevede procedure più agili, principalmente basate sullo scambio telematico di documenti e sul principio del silenzio-assenso entro termini definiti, riducendo i tempi complessivi dei procedimenti.


