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Ecomondo 2025, focus sulla valorizzazione dei rifiuti al convegno ATIA ISWA. L’intervento di Stefano Sassone (Confindustria Cisambiente): “Valorizzazione possibile, ma serve un quadro normativo End-of-Waste più rapido e connesso al mercato”.

Si è tenuto a Rimini, nel quadro di Ecomondo 2025, “The green technology expo” , l’importante seminario organizzato da ATIA ISWA Italia. L’evento, svoltosi mercoledì 5 novembre , ha avuto come titolo “Tecniche innovative per la valorizzazione dei rifiuti urbani”.

L’incontro ha rappresentato un momento chiave di discussione e confronto per affrontare le sfide legate alla gestione dei rifiuti residui derivanti dalla raccolta differenziata. Il dibattito si è inserito nel quadro più ampio del raggiungimento degli obiettivi dell’Unione Europea al 2030 e del progresso della transizione ecologica. Durante la sessione sono state analizzate tecnologie consolidate ed emergenti a supporto di questi obiettivi, culminando in una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di leader e aziende del settore per condividere best practice.

L’intervento di Stefano Sassone (Confindustria Cisambiente)

All’interno di questa cornice, l’intervento di Stefano Sassone per Confindustria Cisambiente ha affrontato lo “Stato attuale e prospettive future del quadro normativo End-of-Waste (EoW)”.

Sassone ha evidenziato come, in un’Italia caratterizzata da una carenza endemica di fonti energetiche , i rifiuti possano rappresentare un’ottima soluzione. La presentazione ha esplorato diverse opzioni per la valorizzazione energetica, tra cui l’idrogeno , il biometano (in particolare da FORSU, la frazione organica dei rifiuti solidi urbani) e il CSS-C (Combustibile Solido Secondario-C) , sottolineando come non esista solo l’idrogeno per la sostituzione dei combustibili fossili.

Tuttavia, l’analisi ha messo in luce un ostacolo cruciale: sebbene queste opzioni siano interessanti, la loro piena implementazione è frenata dalle lungaggini burocratiche. L’intervento ha sottolineato la necessità di un processo legislativo più breve e di un maggior numero di decreti ministeriali “End of Waste” (EoW) da parte del MASE.

A sostegno di questa tesi, sono stati presentati dati eloquenti sui tempi di attuazione dei decreti:

  • DM 22/2013 (CSS): ~9 mesi
  • DM 78/2020 (Gomma vulcanizzata da PFU): ~3 anni
  • DM 152/2022 (Inerti da C&D): ~5 anni

Proprio il caso del decreto sugli inerti da costruzione e demolizione è stato definito “paradigmatico”. Le criticità del DM 152/2022 hanno portato al “rischio di collasso della filiera” e, solo a seguito di “pressanti richieste degli operatori”, il MASE ha avviato un rapido processo di revisione che ha portato al nuovo DM 127/2024. Questo, secondo Sassone, evidenzia uno scollamento tra le istituzioni e il mercato.

In conclusione, la valorizzazione dei rifiuti è possibile e strategica , ma solo a condizione di un legame più profondo con il mercato , per costruire insieme (istituzioni e stakeholder) un sistema normativo solido e reattivo. I rischi, in caso contrario, sono la mancata attuazione della strategia nazionale sull’economia circolare e la dispersione degli investimenti fatti dagli imprenditori del recupero.

Il Programma del Seminario

L’evento, presieduto da Paola Muraro e Simona Gallo (ATIA ISWA ITALIA), ha visto un’agenda fitta di interventi qualificati.

Dopo i saluti di apertura di Gary Hanko (Rappresentante ISWA Ungheria) e del Presidente Paolo Massarini (ATIA ISWA Italia), la sessione è proseguita con:

  • Gary Hanko (ISWA) con un intervento sul “Global Waste Management Outlook 2024”.
  • Claudia Mensi (FEAD) sulla pianificazione comunitaria nel quadro delle tecnologie emergenti.
  • Francesco Lombardi (Università di Roma “Tor Vergata”) sulle tecnologie per il raggiungimento degli obiettivi UE per i rifiuti urbani residui.
  • Federica Dei (MatER/Politecnico di Milano) sulla gestione dei futuri rifiuti della transizione energetica.
  • Ferdinando Leone (Regione Lazio) sulle procedure autorizzative per gli impianti innovativi.

Dopo l’intervento di Stefano Sassone , l’evento si è concluso con la Tavola Rotonda “Imprese e tecnologie innovative” , che ha visto la partecipazione di A2A AMBIENTE SPA, HERAMBIENTE S.p.A., RESET SPA, ECOLOGIA OGGI SpA e AGRIBIOM SRL.