Il Ministero dell’Ambiente ha avviato la consultazione pubblica sullo schema di regolamento End of Waste per i rifiuti di legno. Il provvedimento definirà i criteri tecnici affinché gli scarti legnosi possano essere qualificati come prodotti. Gli operatori hanno tempo fino al 9 gennaio 2026 per inviare osservazioni.
Il quadro normativo e le tempistiche
Un passo avanti decisivo per la filiera del legno-arredo e per l’economia circolare nazionale.
Il Ministero dell’Ambiente ha reso disponibile agli stakeholder lo schema di decreto che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste) per i rifiuti di legno, in attuazione dell’articolo 184-ter del D.Lgs. 152/2006.
La fase di consultazione pubblica, aperta da metà dicembre, si concluderà il 9 gennaio 2026. In questo lasso di tempo, associazioni di categoria, imprese e consorzi potranno analizzare il testo e inviare le proprie osservazioni tecniche per affinare il provvedimento prima della sua emanazione definitiva.
L’obiettivo è creare un quadro di regole certe che favorisca il reimpiego dei materiali, riducendo il conferimento in discarica o l’incenerimento non efficiente.
Utilizzi consentiti e controlli di qualità
Il cuore del provvedimento risiede nella definizione rigorosa delle destinazioni d’uso ammesse per il “prodotto legno recuperato”. Lo schema individua diverse filiere di riutilizzo, tra cui:
- La fabbricazione di prodotti di falegnameria e pannelli a base legno.
- L’impiego nell’industria cartaria.
- La produzione di combustibili da biomassa come cippato, pellet e bricchette, specificando che per questi ultimi l’uso può essere non industriale (domestico), a patto che derivino da segatura e polveri vergini.
- Materiali destinati a impianti di combustione per la produzione di energia.
Il regolamento stabilisce inoltre protocolli severi per i controlli in ingresso, mirati a intercettare e scartare il legno trattato con sostanze pericolose (come preservanti o vernici tossiche), e fissa i requisiti prestazionali che il materiale in uscita deve soddisfare per ottenere lo status di prodotto. Per le aziende già in possesso di autorizzazioni End of Waste “caso per caso”, è previsto un regime transitorio che garantisce la continuità operativa fino al rinnovo dei titoli.


