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Tributo speciale discarica: scatta l’obbligo telematico su “Bandi e Servizi”. Scadenza tassativa al 31 Gennaio per evitare la decadenza dall’agevolazione

Con la D.G.R. XII/5511 del 15 dicembre 2025, la Regione Lombardia riforma le modalità di accesso al pagamento in misura ridotta. Addio alla PEC: le aziende hanno meno di 20 giorni per adeguarsi ai nuovi protocolli informatici e salvare il beneficio fiscale per l’anno in corso.

Si  rinnova in Lombardia l’iter per l’accesso al pagamento del tributo speciale per il deposito in discarica

Il 2026 segna uno spartiacque procedurale per tutte le aziende lombarde che gestiscono impianti di trattamento e recupero rifiuti.

Con la pubblicazione della D.G.R. n. XII/5511 del 15 dicembre 2025, Regione Lombardia ha radicalmente innovato l’iter per l’accesso al pagamento del tributo speciale per il deposito in discarica (cd. “Ecotassa”) in misura ridotta. Non si tratta di un semplice aggiornamento burocratico, ma di un cambio di paradigma che impone un’azione immediata da parte dei titolari degli impianti.

Ecco i dettagli.

Il nuovo ecosistema normativo: dalla carta al dato strutturato

Fino a ieri, la gestione della richiesta per l’applicazione del tributo al 20% (riservato agli scarti e sovvalli derivanti da operazioni di recupero) era regolata da prassi consolidate, basate su invii asincroni (PEC) e controlli successivi.

La nuova Delibera, pur mantenendo inalterati i requisiti tecnici di ammissibilità stabiliti dallo storico Allegato I della D.G.R. 4274/2012, ne abroga e sostituisce l’Allegato II, ovvero la parte procedurale.

Il cambiamento è ontologico: si passa a un sistema “strutturato sincrono”.

La procedura telematica è stata attivata tassativamente il 7 gennaio 2026 sulla piattaforma regionale “Bandi e Servizi”.

Questo significa che qualsiasi tentativo di comunicazione informale o cartacea è nullo. L’interazione con gli uffici regionali è ora mediata esclusivamente da protocolli informatici rigidi che non ammettono deroghe.

Requisiti di accesso e identità digitale

Un punto critico rilevato dall’analisi tecnica riguarda le pre-condizioni informatiche. La “domanda online” non è delegabile con leggerezza. L’accesso al portale (www.bandi.regione.lombardia.it) è consentito esclusivamente tramite:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2;
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta d’Identità Elettronica).

È fondamentale che il soggetto che effettua l’accesso sia riconosciuto dal sistema SIREG come Legale Rappresentante dell’impresa o delegato munito di procura digitale registrata.

Se il profilo dell’utente non è correttamente associato alla Partita IVA aziendale, la procedura non sarà visibile.

Si invitano, quindi, le Aziende interessate a verificare l’abilitazione dei propri accessi quanto prima.

La verifica dei parametri (Allegato I)

Sebbene la forma cambi, la sostanza del diritto all’agevolazione rimane ancorata ai criteri di efficienza dell’Allegato I della D.G.R. 4274/2012, tuttora vigente.

La piattaforma richiederà di autocertificare, sotto responsabilità penale, il rispetto della “doppia soglia”:

  1. percentuale minima di recupero (% R): la quota di materia in ingresso effettivamente avviata a recupero.
  2. percentuale massima di scarto (% S): il limite invalicabile di rifiuti residui destinati allo smaltimento.

Particolare attenzione va posta per i fanghi di depurazione.

Per questi flussi, l’ammissibilità alla tariffa ridotta è vincolata al contenuto di Sostanza Secca (S.S.), che deve essere storicamente superiore al 25% (fanghi palabili).

Conferire un fango non adeguatamente disidratato non solo aumenta i costi logistici, ma fa decadere il diritto all’agevolazione fiscale.

Inoltre, è vitale la coerenza dei codici EER: i rifiuti dichiarati come “scarti” o “sovvalli” (spesso codici 19 12 12 o capitolo 19) devono trovare esatta corrispondenza nei dati inseriti nel portale O.R.SO. e nel MUD.

L’interoperabilità delle banche dati rende ormai automatico l’accertamento di eventuali dichiarazioni infedeli.

Cronoprogramma e rischio “click-day”

La finestra temporale è estremamente ristretta:

  • apertura sportello: 7 gennaio 2026.
  • chiusura sportello: 31 gennaio 2026 (ore 23:59).

A differenza del mancato pagamento del tributo, che può essere sanato tramite l’istituto del Ravvedimento Operoso, la giurisprudenza amministrativa tende a escludere tale possibilità per le istanze di ammissione a benefici.

Chi non presenta la domanda entro il 31 gennaio decade automaticamente dal beneficio per l’intero anno solare 2026[1].


[1] L’impatto economico è rilevante: il costo del tributo per ogni tonnellata conferita aumenterebbe del 400-500% (passando dalla tariffa ridotta alla tariffa piena). Su volumi industriali, si parla di centinaia di migliaia di euro di danno diretto all’EBITDA.