Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha aperto ufficialmente la consultazione pubblica per l’aggiornamento del D.M. 19 novembre 2019, n. 182, il regolamento cardine che disciplina la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU). L’iniziativa risponde a una crisi strutturale della filiera: revisionare il meccanismo della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per adattarlo all’evoluzione del mercato digitale e chiudere le falle normative che oggi permettono il fenomeno del free riding (evasione del contributo ambientale), causa principale dei rincari e degli accumuli nei piazzali.
Perché serve una riforma: il nodo degli “Extra-flussi”
Il sistema attuale è sotto stress finanziario e logistico.
Come evidenziato dai recenti aumenti dell’eco-contributo per il 2026, i Consorzi di filiera si trovano costretti a gestire volumi di rifiuti nettamente superiori a quelli immessi legalmente sul mercato.
Questo disallineamento è generato dalle vendite “in nero” e dall’import parallelo non dichiarato.
Lo schema di decreto posto in consultazione mira a sanare questa distorsione, introducendo strumenti di controllo che leghino strettamente l’immesso al consumo dichiarato al Registro Nazionale con i target di raccolta obbligatori, impedendo che i costi dello smaltimento illegale ricadano sui produttori onesti.
I pilastri della revisione
La proposta di revisione del Regolamento (attuativo dell’art. 228 del D.Lgs. 152/2006) punta su tre assi strategici:
- tracciabilità dell’E-commerce: obblighi specifici per le piattaforme di vendita online, spesso veicolo di pneumatici che sfuggono al contributo ambientale.
- responsabilità condivisa: rafforzamento dei controlli lungo tutta la catena, dal produttore al gommista, per garantire che ogni pneumatico smontato corrisponda a un contributo versato.
- gestione stock storici: definizione di meccanismi più chiari per il finanziamento e la gestione degli pneumatici abbandonati o accumulati storicamente presso le officine.
Come inviare le osservazioni: link e scadenze
La fase di consultazione è cruciale per definire un testo normativo efficace.
Il termine per l’invio dei contributi è fissato per il 20 febbraio 2026 (30 giorni dalla pubblicazione).
Le osservazioni dovranno essere inviate compilando l’apposita tabella di consultazione e trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo: EC@pec.mase.gov.it con oggetto “Consultazione pubblica schema di revisione DM 182/2019 PFU”.
Link per scaricare i documenti
- Pagina Ufficiale Consultazione MASE (Qui trovi lo Schema di Decreto e la Tabella per le osservazioni)
- News di lancio della consultazione


