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Standard UNI 2026: una guida tecnica per implementare le soluzioni ispirate alla natura

L’Ente italiano di normazione (UNI) ha ufficializzato la pubblicazione di una disciplina tecnica volta a standardizzare le “Nature-based Solutions” (NbS) come risposta alle emergenze climatiche e ambientali. La nuova norma, disponibile dal 2 aprile 2026, si rivolge a una vasta platea di professionisti, dai progettisti agli amministratori pubblici, fornendo criteri rigorosi per la pianificazione di interventi che integrano i servizi ecosistemici nel tessuto urbano e territoriale. L’obiettivo è favorire la resilienza delle infrastrutture e la tutela della biodiversità attraverso strategie scalabili e scientificamente validate.

Il ruolo della norma UNI nella sostenibilità ambientale

La pubblicazione della disciplina tecnica NbS rappresenta un passaggio fondamentale per la transizione ecologica del territorio italiano.

Fino ad oggi, gli interventi ispirati alla natura (come tetti verdi, barriere naturali contro le alluvioni o boschi urbani) mancavano di un quadro di riferimento unitario che ne certificasse l’efficacia e la manutenibilità.

La nuova norma UNI colma questo vuoto, definendo standard prestazionali che permettono ai ricercatori e agli operatori del territorio di misurare i benefici ambientali generati, facilitando l’accesso ai finanziamenti pubblici legati alla rigenerazione urbana e al contrasto del dissesto idrogeologico.

Destinatari e ambiti applicativi della nuova disciplina

Rivolta a progettisti, amministratori e ricercatori, la norma UNI del 2 aprile 2026 stabilisce un linguaggio comune per la valutazione della sostenibilità degli interventi territoriali.

Le strategie promosse includono la gestione delle acque piovane, il raffrescamento delle isole di calore e il ripristino degli habitat naturali.

Fornendo linee guida chiare sulla scelta delle specie vegetali e sulle tecniche di ingegneria naturalistica, la norma supporta gli enti locali nell’adozione di piani territoriali resilienti, riducendo i costi di gestione delle emergenze climatiche attraverso la valorizzazione del capitale naturale nazionale.