ARERA ha pubblicato la Delibera 3 giugno 2026, n. 197/2026/R/gas, recante disposizioni relative all’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21. Il provvedimento disciplina le modalità di vendita del gas naturale ancora presente negli stoccaggi e acquistato nel 2022 nell’ambito del servizio di “stoccaggio di ultima istanza”, misura straordinaria attivata durante la crisi energetica per accelerare il riempimento degli stoccaggi nazionali. La vendita dei volumi residui sarà condotta sul mercato MPGAS entro il 30 settembre 2026, trasferendo le risorse finanziarie realizzate alla CSEA per finanziare l’abbattimento degli oneri di sistema a favore delle imprese gasivore e delle utenze industriali collegate alle reti di trasporto e distribuzione.
La ripartizione dei volumi residui e le scadenze delle procedure competitive sul mercato GME
I quantitativi inizialmente acquistati nell’ambito del servizio di ultima istanza nel corso della crisi internazionale del 2022 risultano pari a circa 37,7 milioni di MWh.
Alla data di emanazione della delibera risultano ancora disponibili giacenze nei depositi per complessivi 23,1 milioni di MWh, dei quali 12,2 milioni di MWh sono di competenza pubblica del GSE e 10,9 milioni di MWh sono di competenza di Snam Rete Gas.
Il provvedimento affida l’intera conduzione delle procedure di vendita a Snam Rete Gas, che opererà sul mercato organizzato del gas in stoccaggio (MGS) tramite la piattaforma informatica MPGAS gestita dal GME, offrendo lotti di tipo “bundled” comprensivi di gas naturale, capacità di spazio e relativa capacità di erogazione, scaglionando le aste nel tempo su quantitativi predefiniti tra servizio uniforme e servizio di punta.
Tutte le procedure competitive dovranno concludersi inderogabilmente entro il 30 settembre 2026, con efficacia del trasferimento delle capacità agli operatori acquirenti a decorrere dal 1° novembre 2026, in concomitanza con l’avvio della stagione invernale dell’anno termico 2026-2027.
Il finanziamento dei fondi CSEA e i vincoli di ammissibilità per il sistema produttivo
L’impianto tariffario stabilisce che i proventi finanziari realizzati dalle aste siano versati da Snam Rete Gas alla CSEA entro il termine perentorio del 30 settembre 2026, al netto di una quota pari a 200 milioni di euro che rimane vincolata al finanziamento del servizio di liquidità previsto dall’articolo 10 del medesimo decreto-legge 21/2026.
Le risorse trasferite alla Cassa saranno destinate al finanziamento degli sgravi previsti per il periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2026, applicabili esclusivamente ai clienti finali direttamente connessi alla rete di trasporto nazionale, ai clienti finali gasivori allacciati alle reti di distribuzione locale e agli altri clienti finali limitatamente ai consumi industriali superiori alla soglia strutturale di 80.000 Smc/anno, escludendo tassativamente i volumi di combustibile destinati alla produzione termoelettrica immessa in rete, i consumi civili domestici e i condomini.
L’effettivo impatto economico in bolletta dipenderà dall’esito di valorizzazione delle giacenze sul mercato MPGAS, richiedendo alle ditte del settore un monitoraggio continuo sull’andamento delle sessioni d’asta.
Per maggiori informazioni
https://www.arera.it/atti-e-provvedimenti/dettaglio/26/197-26

