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PNRR e agricoltura, 193 milioni per il biogas sostenibile

Con una dotazione di 193 milioni di euro, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) accelera sulla transizione ecologica del settore agricolo. Un nuovo bando, atteso da tempo dagli operatori, apre la strada a incentivi mirati per la diffusione di pratiche virtuose nella produzione di biogas, puntando a un’agricoltura che sia allo stesso tempo produttiva e custode delle risorse naturali. L’obiettivo è chiaro: promuovere un modello di economia circolare in cui la produzione energetica si integra con la salute del suolo, la riduzione delle emissioni e un uso più efficiente dei fertilizzanti.

Il quadro normativo: le regole per l’accesso agli incentivi

Il documento di riferimento che definisce l’operatività della misura è l’avviso pubblico del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 18 luglio 2025. Tale avviso, reso ufficiale con il decreto direttoriale n. 235 del 21 luglio 2025, stabilisce le modalità concrete per la presentazione delle domande da parte delle imprese agricole.

Questa iniziativa si inserisce in un percorso normativo ben definito, dando attuazione a quanto previsto dal Decreto Ministeriale (DM) 13 marzo 2024, n. 99.

Quest’ultimo rappresenta l’atto fondamentale che disciplina l’intera misura, inquadrandola strategicamente all’interno della Missione 2, Componente 2, Investimento 1.4 del PNRR, interamente dedicata allo sviluppo del biometano.

Le regole operative di dettaglio erano state già anticipate con il decreto direttoriale n. 98 del 28 febbraio 2025, a cui l’avviso attuale si aggiunge per completare il quadro.

Le quattro direttrici di investimento finanziabili

I 193 milioni di euro sono destinati a sostenere gli imprenditori agricoli lungo quattro assi di intervento principali, pensati per agire in modo sinergico sull’intera filiera.

Pratiche ecologiche di produzione

Si intende sostenere lo sviluppo di tecniche agronomiche avanzate che integrano la produzione di biogas con la tutela ambientale; sono finanziabili interventi che prevedono la minima lavorazione del suolo, per preservarne la fertilità e la struttura, e l’adozione di sistemi a basse emissioni per la distribuzione del digestato nei campi, riducendo l’impatto atmosferico.

Efficienza dei nutrienti e riduzione dei fertilizzanti

Collegato al punto precedente, il bando incentiva un uso più razionale ed efficiente dei nutrienti contenuti nel digestato; questo permette una parallela e significativa riduzione dell’impiego di fertilizzanti chimici di sintesi, con benefici sia economici per l’azienda che ambientali per suolo e falde acquifere.

Poli consorziati per il trattamento del digestato

Una linea di finanziamento è dedicata alla creazione di poli consortili per il trattamento centralizzato del digestato e degli effluenti zootecnici; l’obiettivo è trasformare quello che è un sottoprodotto in una risorsa, attraverso la produzione di fertilizzanti di origine organica di alta qualità, chiudendo il ciclo dell’economia circolare su scala territoriale.

Efficienza energetica e rinnovo del parco macchine

Una parte dei fondi è destinata a migliorare l’efficienza energetica degli impianti di biogas esistenti di proprietà delle aziende agricole[1].

Come e quando presentare la domanda

Le imprese agricole interessate potranno presentare le loro istanze attraverso lo Sportello on-line dedicato. La finestra temporale per l’invio delle domande è strettamente definita: lo sportello aprirà dalle ore 12del 27 agosto 2025 e chiuderà improrogabilmente alle ore 12:00 del 26 settembre 2025.

La prospettiva: un’agricoltura protagonista della sostenibilità

Questa misura del PNRR non rappresenta un semplice sussidio, ma una leva strategica per posizionare il settore agricolo al centro della transizione ecologica nazionale.

Incentivando la produzione di energia rinnovabile da fonti agricole, si contribuisce a diversificare il mix energetico e a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili. Al contempo, promuovendo pratiche che migliorano la qualità del suolo e riducono l’uso di chimica di sintesi, si investe sulla resilienza e sulla competitività a lungo termine delle imprese agricole italiane, in piena coerenza con gli obiettivi del Green Deal europeo.


[1] È importante notare che possono accedere a questa linea solo le aziende che non hanno già beneficiato degli incentivi del DM 15 settembre 2022 per la riconversione a biometano. Infine, una quota minore del budget finanzia la sostituzione di trattori agricoli obsoleti con nuovi mezzi alimentati esclusivamente a biometano, promuovendo l’autoconsumo energetico a ciclo chiuso.