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MIMIT: trasmesso al MEF il decreto attuativo Transizione 5.0

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha trasmesso oggi, 5 gennaio 2026, al Ministero dell’Economia e delle Finanze il decreto direttoriale per l’attuazione del Piano Transizione 5.0. Il provvedimento, che dà esecuzione all’articolo 38 del Decreto Legge 2 marzo 2024, n. 19, definisce le modalità operative per l’accesso al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 che garantiscano un risparmio energetico certificato, sbloccando le risorse per il triennio 2026-2028.  

Il quadro attuativo dell’Art. 38 DL 19/2024  

Il decreto inviato oggi al MEF rappresenta l’ultimo tassello normativo necessario per rendere pienamente operativo il Piano Transizione 5.0 nel nuovo anno.  

Il testo disciplina in dettaglio le procedure di prenotazione del credito d’imposta tramite la piattaforma GSE, definendo la documentazione tecnica necessaria per attestare il rispetto dei requisiti.   In particolare, viene confermato che l’accesso all’incentivo è subordinato al raggiungimento di soglie minime di efficientamento energetico: almeno il 3% per l’intera struttura produttiva o il 5% per il singolo processo interessato.  

Vincoli DNSH e cumulabilità  

Un aspetto centrale del decreto riguarda il rispetto del principio Do No Significant Harm (DNSH), imposto dai regolamenti europei sul PNRR.   Il provvedimento elenca tassativamente le attività e le tecnologie escluse (principalmente legate ai combustibili fossili) e chiarisce il regime di cumulabilità: il credito 5.0 non può sommarsi al credito 4.0 per gli stessi costi, ma è cumulabile con altre agevolazioni (come la Nuova Sabatini) fino a concorrenza del fabbisogno finanziario, rispettando i massimali degli aiuti di Stato.  

Riferimenti Normativi:

Art. 38 DL 19/2024;

Decreto Direttoriale MIMIT attuativo Transizione 5.0.  

Link alla fonte: https://www.mimit.gov.it/it/media/comunicati-stampa-e-news