Gennaio 2026 si conferma un mese di fuoco per la compliance ambientale. Da un lato, l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha reso operativi i nuovi requisiti per i Responsabili Tecnici (Delibera 6/2025), stringendo le maglie sull’aggiornamento professionale. Dall’altro, la Legge 199 del 30 dicembre 2025 ha riscritto in extremis il perimetro dei soggetti obbligati al RENTRI, escludendo definitivamente piccole imprese, artigiani e agricoltori dall’iscrizione al registro digitale, pur mantenendo obblighi di tracciabilità semplificata.
RENTRI: Chi è fuori (davvero)
La notizia più attesa è arrivata con la pubblicazione della news ufficiale dell’8 gennaio 2026 sul portale RENTRI. La modifica all’art. 188-bis del D.Lgs. 152/2006 riduce drasticamente la platea degli obbligati.
Sono esclusi dall’iscrizione al Registro Elettronico:
- Gli imprenditori agricoli (art. 2135 c.c.) con volume d’affari annuo non superiore a 8.000 euro.
- Le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi (art. 212 c.8), a meno che non siano obbligati come produttori (ovvero se hanno più di 10 dipendenti).
- Gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che non hanno più di 10 dipendenti.
- Specifiche categorie di produttori di pericolosi (es. barbieri, parrucchieri, estetisti, tatuatori). Attenzione però: l’esclusione dall’iscrizione non esonera dalla tracciabilità. Questi soggetti dovranno comunque registrarsi nell’area riservata “Produttori non iscritti” per vidimare e gestire il FIR cartaceo secondo il nuovo modello, obbligatorio già dal 13 febbraio 2025. Chi si era già iscritto volontariamente o per errore deve presentare pratica di cancellazione sul portale per evitare di risultare “volontario” a vita.
Responsabile Tecnico: la Delibera n. 6/2025
Parallelamente, per le imprese di gestione rifiuti, cambia la governance tecnica. Il provvedimento del 26 novembre 2025, in vigore dal 2 gennaio, impone che il mantenimento del ruolo di Responsabile Tecnico sia subordinato alla dimostrazione di un aggiornamento continuo. L’esperienza pregressa resta un prerequisito, ma non basta più: le “rendite di posizione” delle vecchie dispense decadono se non supportate da verifiche periodiche.
Le nuove verifiche da luglio 2026
I nuovi set di quiz per l’idoneità, che debutteranno nella sessione del 14 luglio 2026, integreranno proprio queste novità. Il Responsabile Tecnico dovrà dimostrare di saper navigare tra le esclusioni RENTRI e le nuove direttive “Green Deal” (come il Regolamento Batterie). Le aziende devono pianificare subito la formazione dei propri RT: arrivare a luglio impreparati significa rischiare la bocciatura e, di conseguenza, la sospensione dell’autorizzazione all’Albo.


