Importante aggiornamento per le imprese che investono in tecnologie pulite. Con il Decreto Direttoriale del 15 gennaio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ampliato ufficialmente il paniere delle tecnologie ammissibili allo sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di Sviluppo (misura PNRR M2C2-5.1). A partire dal 19 gennaio 2026, lo sportello non finanzia più solo fotovoltaico e batterie, ma si apre a tutte le filiere strategiche definite dal nuovo quadro europeo Cisaf. La finestra temporale però è strettissima: per rispettare le milestone del PNRR, lo sportello chiuderà definitivamente il 21 aprile 2026.
Più tecnologie ammissibili: l’adozione del Cisaf
La vera novità risiede nell’allineamento degli incentivi italiani al nuovo quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato, il Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), adottato dalla Commissione UE a giugno 2025 per sostituire il precedente TCTF.
Grazie al Decreto Ministeriale del 24 novembre 2025, che ne ha recepito i contenuti, a partire dal 19 gennaio possono accedere ai fondi PNRR tutte le filiere tecnologiche elencate nella “Sezione 6” del Cisaf.
Questo significa che il perimetro si allarga ben oltre il solare e l’eolico, includendo progetti industriali legati a:
- cattura e stoccaggio della CO2 (CCUS);
- pompe di calore e geotermia;
- componentistica critica per la transizione (es. inverter, elettrolizzatori);
- produzione di carburanti sostenibili (biogas, biometano, idrogeno).
Regime di maggior favore (Intensità di aiuto)
Per questi investimenti strategici, l’applicazione della “Sezione 6” del Cisaf permette di concedere intensità di aiuto più elevate rispetto alle carte degli aiuti regionali standard.
È la mossa con cui l’Italia e l’Europa cercano di rispondere all’Inflation Reduction Act americano, rendendo i Contratti di Sviluppo uno strumento competitivo per attrarre grandi investimenti in CAPEX (spese in conto capitale) sul territorio nazionale, anche da parte di grandi imprese.
La deadline del 21 Aprile
Il MIMIT ha fissato una data di chiusura improrogabile per garantire la rendicontazione dei target PNRR entro giugno 2026. Il termine del 21 aprile 2026 segna lo stop definitivo per:
- lo sportello “Net Zero, Rinnovabili e Batterie” (ampliato dal D.D. 15/01/2026).
- lo sportello dedicato alla “Sostenibilità dei processi produttivi”, disciplinato dalla Circolare n. 42927 del 18 ottobre 2024 (che finanzia l’efficientamento energetico e l’autoproduzione industriale).
Le imprese hanno quindi una finestra di soli tre mesi per finalizzare i business plan e inviare le domande tramite la piattaforma Invitalia. Chi perde questo treno rischia di rimanere senza copertura finanziaria agevolata per i propri investimenti green.


