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Raccolta differenziata: il JRC svela le etichette armonizzate europee. Verso l’attuazione degli artt. 11 e 12 del PPWR

Il 13 gennaio 2026 il Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione Europea ha pubblicato l’attesa proposta tecnica per le etichette ambientali armonizzate. Il documento costituisce la base scientifica per gli atti di esecuzione previsti dagli articoli 11 e 12 del Regolamento Imballaggi (PPWR). L’obiettivo è uniformare i simboli sui bidoni della differenziata e sugli imballaggi in tutta l’Unione, creando un sistema visivo univoco che risolva la confusione dei consumatori e abbatta le barriere al mercato unico.

La fine della “babele” dei simboli

Attualmente, la gestione dei rifiuti urbani in Europa è frammentata: ogni Paese (e spesso ogni Comune) utilizza codici colori e pittogrammi diversi. La proposta del JRC, frutto di studi comportamentali e consultazioni con gli stakeholder, mira a creare un “esperanto” visivo.

Il principio guida è il matching visivo immediato: il simbolo riportato sull’imballaggio (la “chiave”) deve corrispondere esattamente a quello presente sul cassonetto (la “serratura”).

L’obiettivo è che un cittadino italiano possa identificare dove conferire una vaschetta in PET anche se si trova in vacanza in Svezia.

Il quadro normativo: artt. 11 e 12 del PPWR

Il documento tecnico del JRC non è un esercizio teorico, ma il precursore vincolante della normativa operativa:

  • art. 11 (etichettatura imballaggi): impone che ogni imballaggio immesso sul mercato UE rechi un’etichetta con la composizione del materiale e le istruzioni di smaltimento armonizzate.
  • art. 12 (etichettatura contenitori): obbliga gli Stati membri a dotare i contenitori per la raccolta di etichette identiche a quelle degli imballaggi. L’approccio raccomandato dal JRC è “flessibile ma armonizzato”: si definiscono categorie macro (Carta, Plastica, Vetro, Metallo, Organico) con pittogrammi fissi, lasciando un margine di adattamento per i colori, purché non creino conflitti con lo standard UE.

Impatto industriale e design

Le nuove etichette dovranno indicare in modo inequivocabile la composizione del materiale (es. PAP 21, PET 1) e il destino a fine vita.

Questo impatterà pesantemente sul layout grafico degli imballaggi, che dovranno ospitare i nuovi pittogrammi in posizioni ben visibili, sostituendo le attuali etichette nazionali (come quelle previste dal D.Lgs. 116/2020 in Italia, che dovranno convergere nel sistema UE).

Inoltre, il JRC apre all’uso del Digital Labelling (QR Code) per le informazioni aggiuntive, ma mantiene l’obbligo del simbolo fisico per l’istruzione di conferimento essenziale.