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Stretta sul Greenwashing: vietato il marketing “Carbon Neutral” senza tagli reali alle emissioni

Il Consiglio dei Ministri recepisce la linea dura di Bruxelles È finita l’epoca degli slogan verdi a costo zero. Con l’approvazione avvenuta ieri, 5 febbraio 2026, del decreto legislativo sui “Green Claims”, il Governo italiano ha recepito la Direttiva UE 2024/825, imponendo una rivoluzione nelle strategie di comunicazione aziendale. La norma colpisce al cuore il fenomeno del greenwashing, vietando l’uso di termini vaghi come “Eco”, “Green”, “Sostenibile” o “Amico della Natura” se non supportati da certificazioni d’eccellenza (come l’Ecolabel UE) o da prove scientifiche inconfutabili.

La scure più pesante si abbatte sulle dichiarazioni climatiche.

Stop all’illusione della compensazione arborea. Da oggi, un’azienda non potrà più dichiararsi “a impatto zero” o “carbon neutral” semplicemente acquistando crediti di carbonio derivanti da progetti di riforestazione all’estero. Il decreto impone che il claim principale si basi su una reale de-carbonizzazione dei processi produttivi. Le compensazioni (offsetting) potranno essere comunicate solo come informazione separata e aggiuntiva, e solo dopo aver dimostrato di aver ridotto drasticamente le proprie emissioni dirette. In sintesi: prima si taglia la CO2 in fabbrica, poi (forse) si compensa quella residua.

QR Code obbligatori e rischio maxi-multe

La trasparenza diventa un obbligo tecnologico.

Ogni etichetta “verde” dovrà rimandare, tramite QR Code o link, alla documentazione tecnica che prova la veridicità dell’affermazione.

Inoltre, il decreto introduce un meccanismo di verifica preventiva che richiederà il bollino di enti terzi accreditati.

Attenzione alle sanzioni: l’Antitrust (AGCM) avrà il potere di infliggere multe fino al 4% del fatturato annuo globale alle aziende che ingannano i consumatori con promesse ecologiche non mantenute.

Fonte

Comunicato stampa ufficiale del Consiglio dei Ministri del 5 febbraio 2026 e dal testo della Direttiva (UE) 2024/825 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.Stretta sul Greenwashing: vietato il marketing “Carbon Neutral” senza tagli reali alle emissioni