Il 2026 si conferma un anno cruciale per gli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione. Il MASE ha definito la programmazione delle attività del Comitato di Gestione del GPP, prevedendo l’aggiornamento e la pubblicazione di numerosi CAM per settori strategici. L’applicazione sistematica dei CAM consente di diffondere le tecnologie ambientali e i prodotti preferibili, producendo un effetto leva sul mercato e inducendo gli operatori economici meno virtuosi a investire in innovazione e buone pratiche. Oltre alla qualità ambientale, l’applicazione dei CAM risponde anche all’esigenza della PA di razionalizzare i consumi e ottimizzare la spesa pubblica in un’ottica di lungo periodo, rendendo lo Stato il principale motore dell’economia circolare nazionale.
Roadmap dei CAM 2026: Edilizia, ICT e Ristorazione
Dopo l’uscita dei CAM Edilizia 2025 e dei nuovi CAM ICT (per il noleggio e fornitura di computer e smartphone ricondizionati) pubblicati a marzo, la programmazione si sposta sulla revisione dei criteri per i Servizi di Ristorazione e per la gestione del Verde Pubblico.
Il nuovo codice dei contratti (D.Lgs. 36/2023) obbliga le stazioni appaltanti a inserire le specifiche tecniche dei CAM per l’intero valore della gara, trasformando la sostenibilità da criterio accessorio a requisito tecnico indispensabile.
Per le imprese del settore ICT, l’attenzione al ricondizionamento e alla riparabilità dei dispositivi diventa la chiave per vincere gli appalti pubblici, mentre per l’edilizia la validazione dei progetti deve ora confrontarsi con i severi chiarimenti ministeriali sulla transizione tra i diversi regimi normativi.
Efficacia del GPP e occupazione nelle filiere sostenibili
L’obbligo di applicazione dei CAM non mira solo a ridurre l’impatto ambientale, ma promuove attivamente la creazione di nuovi posti di lavoro nelle filiere più sostenibili.
Richiedendo standard elevati, la PA sostiene indirettamente le aziende che hanno investito in ecodesign e in processi produttivi certificati (Ecolabel, EPD). Il monitoraggio sistematico dell’applicazione dei CAM permetterà al Ministero di valutare l’effettivo impatto delle politiche di acquisto verde sul PIL nazionale, favorendo modelli di produzione più circolari.
Per le imprese, seguire costantemente gli aggiornamenti dei CAM sul portale MASE è vitale per orientare i propri investimenti in ricerca e sviluppo, garantendosi un vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza internazionale meno attenta alla conformità ecologica richiesta dal mercato italiano.


