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Semplificazioni Ambientali nel DL PNRR 5: dai rifiuti dei professionisti al riutilizzo della plastica

La legge di conversione del DL 19/2026, approvata il 15 aprile, introduce correttivi sostanziali al Testo Unico Ambientale per accelerare i target del PNRR. Una delle novità più attese riguarda i liberi professionisti (come ingegneri o architetti manutentori): ora possono iscriversi all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per trasportare i propri rifiuti non pericolosi prodotti durante l’attività professionale, semplificando una burocrazia che spesso bloccava i piccoli interventi di manutenzione. Sul fronte industriale, si chiarisce definitivamente che le imprese in possesso di AIA o AUA sono escluse dalla disciplina obsoleta delle “industrie insalubri”, eliminando duplicazioni autorizzative e accelerando l’operatività dei siti produttivi moderni e sicuri.

Nuove regole per le stoviglie riutilizzabili e le bonifiche dei siti

Il provvedimento interviene anche sul tema caldissimo delle plastiche. Il Parlamento ha stabilito che piatti, posate e cannucce possono sfuggire al divieto del monouso se rispondono a precise “condizioni di riutilizzabilità” basate su lavaggi ciclici e resistenza strutturale.

Questo apre la strada a nuovi modelli di business basati sul riutilizzo, incentivando l’industria a innovare verso manufatti durevoli in plastica tecnica. Infine, per le bonifiche dei siti inquinati, viene stabilita l’applicazione delle regole statali qualora le Regioni tardino a individuare le opere realizzabili nelle zone risanate.

Questa norma garantisce che i cantieri del PNRR non rimangano ostaggio dell’inerzia amministrativa locale, assicurando la restituzione di aree bonificate allo sviluppo economico e sociale in tempi certi.

L’impatto sulla logistica dei RAEE professionali

Un altro punto fermo del provvedimento riguarda i distributori di apparecchiature elettroniche professionali: il Parlamento ha ribadito l’eliminazione dell’obbligo di ritiro “uno contro zero” a domicilio dell’impresa, razionalizzando la logistica dei RAEE professionali e responsabilizzando gli utenti business nella corretta gestione del fine vita delle proprie dotazioni tecnologiche.

Nel complesso, la conversione del DL 19/2026 rappresenta un passo avanti decisivo verso la sburocratizzazione dell’ambiente, fornendo a imprese e professionisti strumenti più agili per operare nel solco della sostenibilità e dell’efficienza, senza rinunciare ai necessari controlli a tutela della salute pubblica e delle matrici ambientali.