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Governance GPP 2026: il piano del MASE per i nuovi Criteri Ambientali Minimi

Il 2026 si conferma un anno cruciale per gli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione italiana. Il MASE ha definito la programmazione delle attività del Comitato di Gestione del GPP, prevedendo l’aggiornamento e la pubblicazione di numerosi CAM per settori strategici come l’edilizia, la ristorazione e il verde pubblico. L’applicazione sistematica dei CAM consente di diffondere le tecnologie ambientali e i prodotti preferibili, producendo un potente effetto leva sul mercato e inducendo gli operatori economici meno virtuosi a investire in innovazione e buone pratiche. Oltre alla qualità ambientale, l’applicazione dei CAM risponde all’esigenza della PA di razionalizzare i consumi e ottimizzare la spesa pubblica in un’ottica di medio-lungo periodo, riducendo l’impronta ecologica globale dello Stato.

Roadmap dei CAM 2026: Edilizia, ICT e i chiarimenti ministeriali sulla transizione

Dopo l’uscita dei CAM Edilizia 2025 e dei nuovi CAM ICT (per computer e smartphone ricondizionati), la programmazione si sposta sulla revisione dei criteri per i Servizi di Ristorazione e per la gestione del Verde Pubblico. Il nuovo codice dei contratti (D.Lgs. 36/2023) obbliga le stazioni appaltanti a inserire le specifiche tecniche dei CAM per l’intero valore della gara, trasformando la sostenibilità da criterio premiale a requisito tecnico indispensabile.

La circolare del 9 aprile 2026 fornisce i chiarimenti necessari per gestire il passaggio tra i diversi regimi normativi nell’edilizia, assicurando che i progetti validati sotto il regime del 2022 vadano a bando entro tre mesi per non perdere la conformità. Per le imprese ICT, l’attenzione alla riparabilità e al ricondizionamento dei dispositivi diventa la chiave per vincere gli appalti pubblici.

Efficacia del GPP e occupazione nelle filiere della sostenibilità circolare

L’obbligo di applicazione dei CAM non mira solo a proteggere l’ambiente, ma promuove attivamente la creazione di nuovi posti di lavoro qualificati nelle filiere più sostenibili del Paese.

Richiedendo standard elevati, la PA sostiene indirettamente le aziende che hanno investito in ecodesign e in processi produttivi certificati (EPD, Ecolabel). Il monitoraggio dell’applicazione dei CAM permetterà al Ministero di valutare l’effettivo impatto delle politiche di acquisto verde sul PIL nazionale, favorendo modelli di produzione circolari. Per le imprese italiane, seguire gli aggiornamenti della programmazione CAM sul portale MASE è vitale per orientare i propri investimenti in R&S, garantendosi un vantaggio competitivo internazionale e assicurando la conformità ai nuovi e severi standard ecologici richiesti dal mercato pubblico nazionale.