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Turismo e ESG: i nuovi criteri ministeriali per i finanziamenti alla sostenibilità

Il Ministero del Turismo ha definito la disciplina operativa per l’erogazione di 110 milioni di euro destinati a favorire la transizione sostenibile delle imprese turistiche italiane. I contributi, previsti dalla Legge di Bilancio 2025, sono finalizzati al miglioramento delle performance ambientali, sociali e di governance (ESG) delle strutture ricettive e dei servizi turistici. Le imprese potranno accedere a finanziamenti per interventi di efficientamento energetico, riduzione dei rifiuti e adozione di certificazioni di sostenibilità riconosciute a livello internazionale, con l’obiettivo di rendere l’Italia una destinazione leader nel turismo responsabile e circolare, capace di coniugare accoglienza d’eccellenza e protezione attiva del capitale naturale.

Riqualificazione dell’offerta turistica e indicatori ESG nel mercato globale

I 110 milioni di euro messi a bando rappresentano la più importante manovra finanziaria per la sostenibilità del settore turistico degli ultimi anni. La disciplina operativa chiarisce che i fondi non saranno erogati solo per interventi tecnici isolati, ma premieranno la trasformazione profonda del modello di business turistico in chiave ecologica.

Verranno incentivati i sistemi di gestione ambientale certificati (ISO 14001, EMAS) e l’adozione del marchio Ecolabel UE, garantendo al viaggiatore standard di sostenibilità verificati.

Inoltre, una quota significativa del punteggio sarà legata ai criteri “sociali”: dalla parità di genere alla formazione dei dipendenti sulla transizione verde. Le imprese dovranno dimostrare come l’investimento contribuisca a ridurre l’impatto sul territorio, favorendo un turismo rigenerativo che valorizzi le comunità.

Modalità di accesso e impatto atteso sul sistema turistico nazionale d’eccellenza

Le regole adottate dal Ministero prevedono procedure di accesso semplificate per le imprese che hanno già avviato percorsi di bilancio di sostenibilità o di rating ESG. Il finanziamento può coprire sia le spese di consulenza specialistica sia i costi materiali per la riconversione tecnologica delle strutture verso la neutralità carbonica.

Per il comparto turistico italiano, caratterizzato da piccole medie imprese, questa è l’occasione per scalare verso standard industriali richiesti dai grandi tour operator internazionali. L’impatto atteso è la creazione di una rete di “Destinazioni ESG” dove ogni anello della catena — dall’albergo al trasporto — operi in modo coordinato per ridurre l’impronta carbonica dell’intera esperienza di viaggio, rispondendo agli obiettivi della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.

🏨 Turismo Sostenibile: dal Ministero 110 milioni di euro per investimenti ESG. Al via i contributi per strutture ricettive e servizi che puntano alla certificazione ambientale e sociale. Un’opportunità imperdibile per riqualificare l’offerta turistica italiana in chiave circolare e attrarre il turismo consapevole del futuro.