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Gestione dell’acqua: al via i lavori UNI per l’efficientamento e la sostenibilità idrica

In partenza i lavori per l’elaborazione, da parte dell’Ente italiano di normazione (UNI), di una nuova prassi di riferimento per la gestione sostenibile delle risorse idriche. La prassi definirà i requisiti, i criteri operativi e le linee guida per la progettazione, valutazione, monitoraggio e rendicontazione dei progetti di efficientamento idrico. Si tratta di un’iniziativa di importanza strategica per il tessuto produttivo nazionale, che necessita di parametri condivisi per affrontare le crisi idriche e per rispondere agli obblighi di trasparenza previsti dai criteri ESG e dall’Agenda 2030 dell’ONU.

Progettazione e monitoraggio: un approccio trasparente

La finalità del documento UNI sarà quella di garantire un approccio trasparente, coerente e verificabile in ogni fase della gestione idrica aziendale.

La prassi fornirà strumenti pratici per mappare i consumi, identificare le perdite e pianificare interventi di riduzione basati su dati certi.

La coerenza metodologica è essenziale per permettere il confronto tra diverse realtà industriali e per facilitare l’accesso a finanziamenti agevolati destinati alla tutela delle risorse naturali.

Attraverso una rendicontazione standardizzata, le imprese potranno dimostrare l’efficacia dei propri investimenti in tecnologie di riciclo dell’acqua e in processi produttivi a basso consumo idrico, migliorando la propria competitività e resilienza operativa.

L’efficacia delle prassi di riferimento UNI nel mercato unico

Ricordiamo che le prassi di riferimento di UNI sono atti “pre-normativi” che introducono prescrizioni tecniche in assenza di norme consolidate.

Questo permette di rispondere rapidamente alle evoluzioni del mercato e della tecnologia.

Dopo una fase di applicazione sperimentale, queste linee guida possono essere elevate a standard nazionali o internazionali. Per le aziende associate, partecipare a questo processo o adottare precocemente tali prassi significa posizionarsi all’avanguardia della transizione ecologica. In un’epoca in cui l’acqua è definita “l’oro blu”, disporre di una metodologia UNI per l’efficientamento idrico rappresenta la chiave per una crescita industriale sostenibile e per la protezione degli ecosistemi italiani.