Disponibile la norma tecnica dell’Ente italiano di normazione (UNI) che definisce i requisiti e le raccomandazioni per il funzionamento efficiente e in sicurezza degli impianti che trattano i fanghi per la produzione di biogas. Le indicazioni sono contenute nella UNI EN ISO 19388:2026, dedicata al recupero, riutilizzo, trattamento e smaltimento dei fanghi. Questo standard internazionale rappresenta una svolta per il settore della depurazione, fornendo una bussola tecnica per trasformare i fanghi da rifiuto costoso in una preziosa risorsa energetica, garantendo al contempo la massima sicurezza degli operatori e la stabilità dei processi biologici.
Standardizzazione dei processi di digestione anaerobica
La norma UNI EN ISO 19388:2026 entra nel dettaglio dei processi di digestione anaerobica, stabilendo parametri tecnici per la gestione delle temperature, del pH e dei tempi di ritenzione delle biomasse nei digestori.
L’applicazione di tali standard permette ai gestori di massimizzare la resa in metano, riducendo gli scarti finali e ottimizzando la produzione di energia elettrica e termica rinnovabile.
Grazie a criteri di monitoraggio armonizzati, è possibile prevenire disfunzioni impiantistiche che potrebbero portare a emissioni odorigene o a rilasci incontrollati di inquinanti, assicurando una convivenza armoniosa tra infrastrutture industriali e territori circostanti, nel pieno rispetto delle normative sugli scarichi idrici.
Verso l’economia circolare dei fanghi di depurazione
L’obiettivo finale del documento UNI è promuovere un modello di “economia circolare applicata” alla filiera idrica.
Definendo la qualità dei sottoprodotti, la norma ISO facilita la creazione di mercati per i fanghi trattati, ad esempio per il compostaggio di qualità o per applicazioni bio-industriali, riducendo drasticamente il ricorso alla discarica. La riduzione delle emissioni di gas serra, certificata attraverso il rispetto dello standard, diventa un asset fondamentale per le aziende che devono rendicontare la propria impronta carbonica.
Per le imprese del sistema Cisambiente, la UNI EN ISO 19388:2026 non è solo un obbligo di conformità, ma uno strumento per innovare i processi produttivi e generare nuovo valore economico dagli scarti del trattamento acque.


