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EPR, REACH e Depurazione: lo stato dell’arte dei dossier ambientali europei in vista del voto del 18 giugno

Diverse novità dal Legislatore comunitario. Sta per essere presentata la bozza di relazione della commissione ENVI sul pacchetto “Omnibus Ambiente” per la semplificazione degli obblighi EPR, la pubblicazione del Regolamento (UE) 2026/1168 che introduce varianti correttive alla restrizione REACH sulle microplastiche, e la mozione di risoluzione parlamentare Renew relativa all’implementazione della direttiva sulle acque reflue (UWWTD). I provvedimenti ridefiniscono i requisiti operativi per le imprese chimiche, i gestori delle reti idriche e i produttori transfrontalieri, tracciando le linee di coordinamento istituzionale in vista delle imminenti votazioni in sessione plenaria a Strasburgo.

La perimetrazione della delega EPR e la retroattività delle esenzioni REACH

L’analisi dei singoli atti europei evidenzia l’introduzione di importanti correttivi tecnici volti a ridurre gli oneri amministrativi senza intaccare gli obblighi sostanziali di tracciabilità.

Nel progetto di relazione sul pacchetto Omnibus Ambiente (presentato dalla relatrice Ingeborg Ter Laak il 28 maggio 2026), la proposta di sospendere l’obbligo di nomina del rappresentante autorizzato EPR per i flussi transfrontalieri di rifiuti, RAEE e plastica monouso viene circoscritta alle sole micro e piccole imprese dell’UE, prevedendone la scadenza automatica all’entrata in vigore del Circular Economy Act.

Sul fronte della gestione delle sostanze chimiche, la pubblicazione del Regolamento (UE) 2026/1168 introduce un’esenzione specifica per le microparticelle polimeriche utilizzate nelle attività di ricerca e sviluppo orientate ai prodotti e ai processi (PPORD) e nei medicinali per sperimentazioni cliniche; per garantire totale certezza del diritto alle imprese, tali chiarimenti operano con efficacia retroattiva a far data dal 17 ottobre 2023, giorno dell’entrata in vigore originaria della restrizione REACH.

La risoluzione UWWTD e il finanziamento EPR per il trattamento quaternario delle acque

Il terzo dossier strategico riguarda la mozione di risoluzione sull’implementazione della direttiva acque reflue (UWWTD), presentata il 12 maggio 2026 dall’eurodeputato Vlad Vasile-Voiculescu.

L’atto conferma l’applicazione del principio “chi inquina paga” e convalida l’istituzione di un sistema di Extended Producer Responsibility (EPR) a carico dei settori farmaceutico e cosmetico per finanziare i costi legati alla rimozione dei microinquinanti tramite il trattamento quaternario avanzato dei reflui.

Il testo invita la Commissione a valutare l’inclusione di ulteriori comparti industriali e impegna gli Stati membri a prevedere adeguate misure di mitigazione per evitare che i contributi ambientali compromettano la disponibilità dei farmaci generici.

La mozione richiede inoltre un incremento dei fondi europei per le infrastrutture idriche e l’armonizzazione degli standard di depurazione. La votazione finale in plenaria, che accorperà le mozioni concorrenti di Renew, PPE ed ESN, è programmata per il 18 giugno 2026.

Cosa cambia per gli operatori

L’evoluzione dei tre dossier stabilizza il quadro normativo transitorio, offrendo tutele alle attività di laboratorio e di R&S grazie alla retroattività delle esenzioni REACH.

Le utenze industriali dovranno pianificare a medio termine l’inserimento nei futuri consorzi EPR legati alla depurazione delle acque reflue, monitorando i criteri di calcolo dei contributi ambientali e l’adozione delle regole di semplificazione documentale introdotte dal pacchetto Omnibus.

Dossier esaminatoTipologia di atto ue / stato dell’arteFocus e disposizioni principaliImpatto pratico e scadenze
Omnibus ambienteProgetto di relazione ENVI (28 maggio 2026).Sospensione rappresentante autorizzato epr limitata a micro e piccole imprese ue.Semplificazione amministrativa transitoria fino al futuro circular economy act.
Restrizione reachRegolamento (ue) 2026/1168 pubblicato in GUUE.Esenzione microplastiche per attività R&S (PPORD) e sperimentazioni cliniche.Efficacia retroattiva dal 17 ottobre 2023 a tutela della certezza giuridica.
Direttiva reflui (uwwtd)Mozione di risoluzione parlamentare (12 maggio 2026).Finanziamento epr (farmaci/cosmetici) per trattamenti quaternari; tutela farmaci generici.Voto in plenaria fissato al 18 giugno 2026 per l’armonizzazione degli standard.