Fino al 9 agosto 2026 è in consultazione tra gli operatori un progetto di norma Uni con i parametri per la separazione con le mani di due o più componenti di un prodotto o imballaggio, di cui almeno uno di carta. La proposta è stata aperta alla consultazione dall’Ente italiano di normazione a metà giugno. In particolare, le aziende sono chiamate a esprimersi sul progetto Uni 1613074 “Carta e cartone – Determinazione dei parametri di separabilità manuale tra due o più costituenti, di cui almeno uno di carta”. Lo standard introduce criteri oggettivi e prove di laboratorio per misurare lo sforzo richiesto all’utente per dividere i materiali prima del conferimento.
Parametri meccanici di distacco e riduzione delle frazioni estranee
Il testo elaborato dalle commissioni tecniche UNI definisce un protocollo analitico per standardizzare la qualificazione degli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza cellulosica, come i cartoni accoppiati a film plastici protettivi. Il progetto 1613074 stabilisce i limiti di resistenza all’incollaggio e le geometrie di strappo ideali per garantire che la separazione avvenga in modo fluido, senza provocare la lacerazione delle fibre di carta. Questo presidio scientifico assicura la qualità del flusso destinato alle cartiere, minimizzando lo scarto e riducendo la presenza di frazioni estranee plastiche nelle balle di macero, migliorando l’efficienza dei processi di riciclo.
Cosa cambia per gli operatori
Per i produttori di packaging e per i responsabili della conformità ambientale, l’adozione della futura norma UNI 1613074 rappresenta un parametro fondamentale per la determinazione del Contributo Ambientale CONAI. Gli imballaggi multimateriale che non garantiscono i requisiti di separabilità manuale certificati sono soggetti a severe penalizzazioni tariffarie e al declassamento nelle fasce CAC massime. Partecipare alla consultazione entro il 9 agosto consente alle imprese di allineare i propri laboratori ai futuri standard industriali di eco-design e di soddisfare i futuri vincoli di riciclabilità su larga scala introdotti dal Regolamento europeo PPWR.

