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Materie prime critiche: indagine ministeriale per la costruzione del futuro progetto europeo di filiera strategica

L’avvio dell’indagine conoscitiva da parte del Ministero delle Imprese per il censimento delle capacità produttive nel settore delle materie prime critiche costituisce un’opportunità strategica per l’apparato industriale nazionale. La mappatura dei progetti innovativi servirà a definire la partecipazione italiana al futuro IPCEI comunitario promosso dal Forum congiunto europeo. Le realtà industriali operanti nell’estrazione sostenibile, nella chimica metallurgica e nel riciclo spinto dei rifiuti tecnologici sono chiamate a valorizzare i propri brevetti, contribuendo alla sovranità economica dell’Unione Europea e alla resilienza delle filiere manifatturiere ad alta tecnologia.

La mappatura nazionale delle competenze industriali

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha lanciato una survey esplorativa sul territorio nazionale per raccogliere informazioni e censire le progettualità industriali afferenti alla filiera delle materie prime critiche (Critical Raw Materials – CRM). L’iniziativa costituisce la fase propedeutica di progettazione (Phase Design) per l’elaborazione di una proposta italiana finalizzata alla costruzione di un futuro Importante Progetto di Comune Interesse Europeo (IPCEI) dedicato a questo comparto vitale.

L’attività si inserisce nell’alveo dei lavori condotti dal Joint European Forum on IPCEI (JEF-IPCEI), organismo istituito dalla Commissione Europea con l’obiettivo di individuare le direttrici tecnologiche su cui concentrare gli investimenti strategici dell’Unione. Le materie prime critiche e strategiche rappresentano il presupposto materiale indispensabile per sostenere la transizione ecologica, la mobilità elettrica, la transizione digitale, l’aerospazio e la difesa comune, riducendo la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento europee rispetto ai mercati extra-UE:

Asse della mappatura ministerialeObiettivo di politica industrialeScadenza e riferimenti operativi
Estrazione e raffinazioneRidurre la dipendenza da fornitori terzi.Questionario online entro il 23 settembre 2026.
Riciclo e trattamento RAEEValorizzazione di scarti elettronici e minerali rari.Fase propedeutica per la delegazione negoziale a Bruxelles.
Sostituzione e materiali greenSviluppo di leghe alternative a basso impatto.Indagine esplorativa che non costituisce bando selettivo.

Termine per la compilazizone del Questionario

Il questionario di indagine, disponibile sulla piattaforma telematica del Ministero delle Imprese, dovrà essere compilato e inviato entro e non oltre il 23 settembre 2026. Il Dicastero ha precisato che la partecipazione all’indagine conoscitiva non ha valore di candidatura formale e non comporta l’avvio di procedure di selezione o di assegnazione di contributi finanziari.

Le risposte fornite dagli operatori consentiranno al Governo di acquisire un quadro conoscitivo dettagliato sulle competenze della manifattura italiana: dall’estrazione sostenibile e lavorazione chimico-fisica delle materie prime vergini, al recupero spinto di terre rare, gallio, litio e cobalto derivanti dal riciclo dei RAEE, dai rottami industriali e dalle batterie dismesse. Le risultanze permetteranno alla delegazione italiana di intervenire con autorevolezza nei negoziati comunitari, orientando la struttura dei futuri aiuti di Stato verso i comparti nazionali più innovativi.