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Albo Gestori: esclusione delle autovetture (M1) dal trasporto rifiuti

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha emanato una circolare definitiva che inibisce l’uso di veicoli di categoria M1 per il trasporto professionale di rifiuti. Analisi del parere del Ministero delle Infrastrutture e relativo cronoprogramma per la rimozione d’ufficio dei mezzi non idonei, delineando le responsabilità delle Sezioni Regionali nel garantire la coerenza tra le categorie internazionali dei veicoli e le attività autorizzate.

Il quadro normativo e il parere ministeriale

La Circolare n. 1 del 26 marzo 2026 rappresenta l’atto finale di un lungo iter di coordinamento tra il Comitato Nazionale dell’Albo e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

La questione centrale riguardava l’ammissibilità nel parco mezzi delle imprese iscritte di autovetture classificate nella categoria internazionale M1.

Il MIT, con nota n. 22054 del 15 ottobre 2025, ha chiarito che, ai sensi del Regolamento Europeo 858/2018, la categoria M1 è tecnicamente destinata al trasporto di persone.

Sebbene la carrozzeria “AF” consenta un uso multiuso, questo è limitato al trasporto “occasionale” di merci proprie.

L’Albo ha recepito tale orientamento stabilendo che l’attività professionale di gestione rifiuti, per sua natura sistematica e regolamentata, non possa essere esercitata con mezzi nati per il trasporto passeggeri, in quanto verrebbe meno il presupposto della sicurezza e della destinazione d’uso prevalente del veicolo.

Operatività delle Sezioni e cancellazione d’ufficio

Il ruolo delle Sezioni regionali e provinciali diventa ora esecutivo.

Il Comitato Nazionale ha impartito istruzioni precise affinché gli uffici territoriali procedano alla “bonifica” delle banche dati. Non è più consentita l’iscrizione di nuovi veicoli M1 e, per quelli già presenti, è stata fissata una scadenza perentoria. Le Sezioni dovranno deliberare la cancellazione d’ufficio dei mezzi M1 tra il 4 gennaio 2027 e il 29 gennaio 2027.

Questo lasso di tempo consente un monitoraggio capillare dei titoli autorizzativi, garantendo che nessuna autovettura rimanga iscritta oltre i termini consentiti. L’azione dell’Albo mira a uniformare il mercato, eliminando distorsioni della concorrenza derivanti dall’uso di mezzi non idonei e garantendo che il trasporto rifiuti avvenga esclusivamente con veicoli di categoria N (autocarri).

Mantenimento dei requisiti e vigilanza

L’intervento dell’Albo non si ferma alla mera cancellazione del mezzo.

Qualora la rimozione forzata delle autovetture M1 comporti la perdita della dotazione minima di veicoli prescritta dal D.M. 120/2014, l’impresa rischia la sospensione dell’efficacia dell’iscrizione. Il Comitato Nazionale ha richiamato l’attenzione delle Sezioni sulla necessità di avviare contestualmente i procedimenti disciplinari previsti dall’art. 21 del Regolamento dell’Albo. In questo scenario, le istituzioni agiscono come garanti della professionalità del settore: le imprese che non provvederanno a sostituire le autovetture con autocarri idonei entro la fine del 2026 si troveranno nell’impossibilità di operare legalmente, subendo provvedimenti restrittivi che possono portare alla cancellazione totale dall’Albo per carenza dei requisiti tecnici minimi.