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Riscaldamento a biomassa: l’Italia notifica a Bruxelles il nuovo sistema di certificazione

La transizione ecologica dei sistemi di riscaldamento civili rappresenta uno dei vettori più complessi per il raggiungimento della neutralità climatica entro la metà del secolo, richiedendo un costante aggiornamento degli standard tecnologici applicati alla combustione domestica. L’azione intrapresa dal governo italiano si inserisce in un quadro di profonda revisione dei parametri qualitativi, volto a valorizzare l’indotto manifatturiero nazionale – che detiene una quota dominante a livello comunitario – introducendo al contempo tutele stringenti per il contenimento dei particolati atmosferici. L’attivazione dei canali di notifica europei segna l’avvio di un regime di standardizzazione avanzata che costringerà le aziende a riprogettare le camere di combustione in funzione di classi emissive altamente performanti. La ridefinizione delle regole non si limita a imporre barriere tecnologiche, ma si apre al riconoscimento delle specificità costruttive e artigianali, formalizzando percorsi di conformità idonei a coniugare il pregio delle installazioni su misura con il rispetto dei limiti di emissione quasi zero fissati dalle direttive europee sulla qualità dell’aria.

La notifica europea 2026/0314/IT e l’aggiornamento del DM 186/2017

Il governo italiano ha formalmente trasmesso alla Commissione Europea lo schema di regolamento per l’aggiornamento del Decreto Ministeriale 7 novembre 2017, n. 186, registrato a Bruxelles con il numero di notifica 2026/0314/IT. Il provvedimento, adottato in attuazione dell’articolo 290, comma 4, del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Codice dell’Ambiente), interviene su una filiera che conta oltre 8,8 milioni di sistemi installati e 35 costruttori nazionali responsabili del 27% del mercato dell’Unione. Il nuovo testo normativo innalza i requisiti tecnici per l’accesso alle classi di merito ambientale, stringendo lo status quo fino al termine del periodo di stand-still fissato al 25 settembre 2026.

L’introduzione dell’Articolo 3-bis e la deroga UNI EN 15544 per i prodotti in opera

All’interno del pacchetto normativo notificato spicca l’introduzione dell’articolo 3-bis, una norma specificamente concepita per disciplinare i generatori di calore realizzati direttamente in opera. La disposizione stabilisce che le stufe a biomassa ad accumulo termico, edificate su misura secondo i parametri fluidodinamici stabiliti dalla norma tecnica UNI EN 15544, siano legalmente equiparate alla classe di massima efficienza “5 stelle”. Per ottenere tale riconoscimento, l’installatore ha l’obbligo di allegare alla dichiarazione di conformità un dossier tecnico comprendente il calcolo dettagliato del dimensionamento del focolare e dei giri di fumo, garantendo l’allineamento dei manufatti tradizionali ai moderni standard di abbattimento dei microinquinanti.