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CONAI: al via il nuovo bando per l’Ecodesign 2022

Al via il nuovo bando CONAI per la progettazione ecologica (c.d. “ecodesign”) degli imballaggi, dal titolo “Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi”, mediante il quale incentivare la sostenibilità ambientale degli imballaggi immessi al consumo dai consorziati CONAI nel biennio appena trascorso.

Le caratteristiche del bando

L’iniziativa mette in palio un importo complessivo pari a €500.000 di cui 5 premi speciali da €10.000 ciascuno. Tutti i casi ammessi saranno oggetto di attività di comunicazione dedicata.

Perché un premio per l’ecodesign?

Il Premio viene predisposto dal Consorzio al fine di favorire e diffondere tra le imprese una cultura di sostenibilità ambientale degli imballaggi e per valorizzare le azioni volontarie che le aziende mettono in atto nella progettazione e nella realizzazione di imballaggi sempre più ecosostenibili.

Tale esigenza è divenuta ancora più pressante a seguito del recepimento del c.d. “Circular Economy Package” (maggiore enfasi viene posta alle attività di progettazione ed ecodesign, volte a ottimizzare l’uso delle risorse e a garantire la chiusura dei cicli produttivi).

L’approccio del CONAI viene sintetizzato con la formula “dalla culla alla culla”, indicativo della finalità delle azioni promosse in tema di packaging, utili alla riduzione del ricorso alle materie prime a monte e finalizzato alla promozione della valorizzazione delle risorse a valle, per limitare l’impatto ambientale connesso all’immesso al consumo di imballaggi.

Proprio in virtù di ciò, CONAI ha scelto, ormai dal 2013, di promuovere un Bando che possa riconoscere incentivi economici e valorizzare, con attività di comunicazione specifiche, le aziende consorziate che hanno scelto di innovare i propri imballaggi in un’ottica di maggiore sostenibilità ambientale e di circolarità.

Chi può partecipare?

Potranno partecipare al Bando tutte le Aziende produttrici o utilizzatrici di imballaggi, rientranti nelle definizioni di cui all’articolo 218 comma 1 lettere r) e s) del D.lgs. 152/2006, consorziate a CONAI e in regola con la presentazione delle dichiarazioni e il versamento del Contributo Ambientale CONAI (di seguito CAC)1. Inoltre, i casi presentati dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  1. riferirsi a imballaggi immessi al consumo sul territorio nazionale e utilizzati da un utilizzatore per imballare i propri prodotti;

2. riguardare:

  • la sostituzione totale o parziale dell’imballaggio. Deve pertanto esistere una versione dell’imballaggio PRIMA sostituita da una versione DOPO per la stessa referenza;
  • un imballaggio nuovo per l’azienda (che non abbia un PRIMA) che risulti avere un minore impatto ambientale rispetto agli imballaggi più frequentemente utilizzati per la medesima applicazione sul mercato italiano.
  • l’immissione al consumo dell’imballaggio nella versione DOPO o dell’imballaggio nuovo dovrà essere avvenuta nel biennio 2020/2021;

3. riguardare un formato diverso, nel caso in cui lo stesso intervento abbia coinvolto più prodotti o referenze aventi lo stesso imballaggio;

4. riguardare almeno una delle seguenti leve di ecodesign promosse da CONAI:

  • Riutilizzo
  • Facilitazione delle attività di riciclo
  • Utilizzo di materiale riciclato/recuperato
  • Risparmio di materia prima
  • Ottimizzazione dei processi produttivi
  • Ottimizzazione della logistica
  • Semplificazione del sistema imballo

Non saranno ammessi i casi che riguardano:

  • la sostituzione della famiglia di materiale prevalente in peso9, a meno che tale sostituzione non implichi miglioramenti: a) sulla riciclabilità dell’imballaggio su scala industriale sul territorio nazionale. Saranno quindi accettati i casi che prevedono un cambio di materiale purché vi sia il passaggio da soluzioni non riciclabili a soluzioni riciclabili e che soddisfino, comunque, i criteri definiti con le Procedure di valutazione e selezione; b) sul riutilizzo. Saranno quindi accettati i casi che prevedono un cambio di materiale purché vi sia il passaggio da soluzioni non riutilizzabili a soluzioni riutilizzabili e che soddisfino, comunque, i criteri definiti con le Procedure di valutazione e selezione.

Per maggiori informazioni

Potete consultare il regolamento: https://www.conai.org/?attachment_id=26090 .

Oppure potete scrivere a: ecotoolconai@conai.org

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Rilasciato il Piano di prevenzione CONAI

Online il “Piano Specifico di Prevenzione e Gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio 2022” di CONAI. Interessanti gli spunti offerti dal documento, nel quale si intravede un progressivo ridursi dell’incidenza dell’operato dei Consorzi di filiera tipico delle fasi espansive dell’economia e in linea con il ruolo di sussidiarietà al mercato che contraddistingue il sistema consortile.

Le principali evidenze

CONAI ha rilasciato il consueto Piano Specifico di Prevenzione e Gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, riferito al 2022.

Immesso al consumo e riciclo complessivo

Dalla relazione emerge che, nel corso del biennio 2021-2022, dopo l’anno acuto dovuto alla crisi pandemica, si riscontrare una significativa ripresa della quota di immesso al consumo degli imballaggi, cui segue anche una rinnovata vitalità sul fronte del riciclo complessivo: esso cresce a ritmi più sostenuti dell’immesso al consumo.

Il motivo è presto spiegato: è merito della crescente quantità di rifiuto raccolto in maniera separata nelle nostre città (in altri termini, la raccolta differenziata), la ragione per cui si può tornare a parlare di affiancare un significativo contributo dei flussi commerciali e industriali.

Riciclo complessivo

Altro dato di rilievo è fornito dal contributo al riciclo complessivo e, in particolare, sul peso relativo della gestione consortile, per cui si manifestano i primi segnali di inversione di tendenza: rispetto al risultato complessivo di riciclo, al 2021, il contributo della gestione consortile si prevede sostanzialmente stabile al 52%, con già però importanti segnali di contrazione manifestati sul finire dell’anno e che portano a stimare per il 2022 un’incidenza del 51%.

Dopo il forte incremento registrato nel 2020, quando il contributo a riciclo della gestione consortile è stato più che determinante nel contesto di crisi economica, con il 2021, e ancor di più con il 2022 si intravede un progressivo ridursi dell’incidenza dell’operato dei Consorzi di filiera tipico delle fasi espansive dell’economia e in linea con il ruolo di sussidiarietà al mercato che contraddistingue il sistema consortile.

Questo discorso vale soprattutto nel contesto attuale, contraddistinto da una crescita senza eguali nei valori di mercato delle materie prime seconde.

Le previsioni di recupero per il biennio 21-22

Infine, in tema di quantità di rifiuti di imballaggio a recupero complessivo per l’anno in corso ed il precedente, si può prospettare una progressiva decrescita delle quantità.

Questo sarà dovuto in relazione alla progressiva introduzione, per le frazioni più complesse, di tecnologie di riciclo alternative, e di un miglioramento del livello di intercettazione atteso dei flussi, anche per effetto del contributo di Biorepack sui flussi dei rifiuti di imballaggio in plastica biodegradabile e compostabile.

La stima di recupero complessivo porta quindi ad un dato in sostanziale stabilità nei prossimi due anni ai valori raggiunti nel 2020: dall’83% del 2020 all’atteso 83,8% del 2022.

A contribuire al dato di recupero complessivo vi sono anche i flussi di avvio a recupero energetico dall’indifferenziato che vengono stimati annualmente da CONAI alla luce di apposite campagne di analisi merceologiche.

Nel 2021 CONAI, al fine di corroborare i relativi dati (anche per tenere conto di variabili legate a stagionalità e provenienza che possono caratterizzare i rifiuti analizzati), ha implementato la campagna di analisi merceologiche, incrementando il numero di sessioni di analisi presso gli impianti convenzionati, con particolare riferimento a quelli che producono combustibile alternativo.

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CONAI: on line il nuovo sito dedicato all’etichettatura ambientale

È on-line da 30 novembre 2021 il nuovo sito del CONAI dedicato alle etichette ambientali. Vediamo di cosa si tratta e l’obbligo normativo sorto con il recepimento del Circular Economy Package del settembre 2020 a tal proposito.

Di cosa si occupa il sito

Con il sito dedicato all’etichettatura ambientale, CONAI intende dare indicazioni agli operatori in merito alla definizione del contenuto e del layout delle etichette da apporre sugli imballaggi.

L’obbligo sorge dal recepimento del Circular Economy Package, avvenuto nel settembre 2020, ed in particolare con il D.Lgs. n. 116/2020, che recepisce la direttiva UE 2018/851 sui rifiuti, e la direttiva (UE) 2018/852 relativa agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio.

In particolare, con l’art. 219, c. 5 del TUA (Dlgs 152/2006), viene prescritto che tutti gli imballaggi devono essere provvisti di opportuna etichetta, il cui contenuto e layout viene definito in base alle indicazioni previste dalle norme Uni applicabili.

Viene altresì richiesto ai Produttori e agli Utilizzatori, ovvero ai soggetti obbligati dalla nuova norma, di indicare il materiale contenuto nel packaging, utilizzati ai fini della identificazione e classificazione dell’imballaggio.

Occorre sottolineare come, a seguito delle difficoltà applicative segnalate dagli operatori interessi, gli obblighi erano stati sospesi per il 2022, e diventeranno operativi, invece, a partire dal prossimo anno[1].

Con esso, vengono apportate numerose ed importanti modifiche al tracciato normativo vigente sui rifiuti in generale ed in particolare introducendo l’obbligo di etichettatura ambientale per tutti gli imballaggi immessi al consumo in Italia.

Introduzione dell’obbligo dal 2022

È opportuno segnalare che, in risposta ad una interrogazione parlamentare sul tema, il MITE, in data 25 novembre 2021, ha precisato, in merito alla eventuale previsione di una sospensione dell’obbligo (ed in particolare della indicazione dei materiali di imballaggio ex art. 219, c. 5, secondo periodo, TUA), il Dicastero ha precisato che è in corso la redazione di una proposta di modifica della norma.

Essa avrà lo scopo di chiarire ulteriormente le modalità applicative di etichettatura, al fine di non indurre con l’obiettivo di assicurare certezza e omogeneità, nonché il rispetto della normativa europea sulla libera circolazione delle merci nel mercato unico.

Per supportare le aziende nell’adempimento dei nuovi obblighi, CONAI ha sviluppato questa piattaforma per fornire chiarimenti, indicazioni e informazioni utili a produttori e utilizzatori di imballaggi.

Le funzionalità

CONAI ha introdotto sul nuovo sito le Linee Guida redatte dal Consorzio per l’etichettatura ambientale obbligatoria e volontaria degli imballaggi, consultare le soluzioni adottate da altre imprese, le FAQ, contattare gli esperti, e molto altro.

Inoltre, CONAI mette al corrente i navigatori e chi volesse approfondire il tema che, dal 14/12/2021 al 16/12/2021, è stata calendarizzata una nuova edizione del Corso on line per “Esperto in etichettatura ambientale degli imballaggi – Novità e criticità” .

Riferimenti

Per navigare sul sito, cliccare qui.


[1] I rinvii sono stati disposti dal DL n. 183/2020 e dalla L. n. 69/2021 (conversione del DL n. 41/2021).

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CONAI: on line il nuovo sito sull’etichettatura ambientale

Novità dal CONAI per quanto riguarda l’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi previsto dall’art. 219 del TUA. È disponibile on-line una nuova piattaforma a tale scopo dedicata.

Il nuovo sito per l’etichettatura

CONAI, consorzio nazionale imballaggi ha predisposto il nuovo sito sull’etichettatura degli imballaggi, cliccando qui.

Al momento il sito è in italiano ma nei prossimi giorni sarà reso fruibile anche in inglese, in tedesco  e in spagnolo.

Rispetto alla versione precedente, il sito consente una navigazione più organizzata e fruibile per l’utente, garantendo inoltre l’accesso a ulteriori contenuti, in particolare:

  • la lista degli 85 esperti “accreditati” grazie alle due edizioni del corso organizzato in partnership con TuttoAmbiente, a cui le aziende possono accedere per prendere contatti e richiedere consulenze dedicate. A tal proposito, vi informiamo che, vista la buona riuscita delle prime due edizioni del corso, è stata lanciata una terza edizione. Ulteriori informazioni sono disponibili qui.
  • una sezione dedicata alle “good ideas” di etichettatura à si tratta di quanto è stato inviato dalle aziende nell’ambito della Call for Good Ideas lanciata in occasione della CONAI Academy Week – Questioni di etichetta. La sezione sarà in continuo aggiornamento grazie a quanto le aziende continueranno ad inviareal Consorzio, tramite l’apposito form presente sul sito.
  • una sezione dedicata ai webinar della CONAI Academy.

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