UE: avviata consultazione su nuova Direttiva rifiuti

La commissione europea, dopo il Circular Economy Package del 2018, è in procinto di avviare nuovamente una revisione delle Direttive di interesse per la gestione dei rifiuti. Si parte da una consultazione pubblica sulla revisione della direttiva quadro sui rifiuti. I profili dell’iniziativa.

La consultazione è aperta dal 24 maggio al 16 agosto 2022

Con l’obiettivo di migliorare i risultati ambientali complessivi della gestione dei rifiuti, seguendo quanto indicato dalla c.d. “gerarchia dei rifiuti”, e in coerenza con l’insieme dei principi fondanti, la Commissione europea ha varato a fine maggio una consultazione pubblica sulla revisione della direttiva quadro sui rifiuti.

Lanciata lo scorso 24 maggio, essa contempla la definizione di obiettivi dell’UE in materia di riduzione dei rifiuti alimentari.

Sul punto, la Comunità sottolinea come gli Stati membri raramente fissano obiettivi e indicatori nei loro piani di prevenzione dei rifiuti, in base ad un Rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) sul tema della prevenzione dei rifiuti in Europa. La stessa Agenzia ricorda come oltre la metà degli Stati membri rischia di non raggiungere gli obiettivi del 2025 per la preparazione al riutilizzo e al riciclaggio dei rifiuti urbani.

I temi di interesse della revisione

La revisione della Direttiva n. 98/2008, modificata con la n. 851/2018 facente parte del Circular Economy sopra richiamato, verrà concentrata su:

prevenzione, compresa la riduzione dei rifiuti alimentari;

raccolta differenziata;

rifiuti specifici come gli oli usati e i prodotti tessili;

applicazione della gerarchia dei rifiuti e del principio ‘chi inquina paga’.

Tale attività mira ad adeguare le prescrizioni agli obiettivi del Green Deal europeo, della Strategia Farm to Fork e del Piano d’azione per l’economia circolare.

In tema di rifiuti, la Comunità, attraverso la Direttiva appena richiamata, delinea un quadro utile a perfezionare le attività di gestione, ed in primis, così come indicato dalla gerarchia dei rifiuti, stressare gli operatori sull’attività di prevenzione.

Ciò dovrà, appunto, avvenire mediante la realizzazione di significative innovazioni in tema di raccolta differenziata e nel riciclaggio dei rifiuti, limitando, nel contempo, l’uso delle discariche e attraverso la creazione di strumenti economici ed incentivi utili ad accelerare il cambiamento delle abitudini dei consumatori.

Il cronoprogramma

Obiettivo della consultazione è quello di raccogliere pareri ed osservazioni per la valutazione d’impatto condotta dalla Commissione stessa, che, al termine, formulerà la propria proposta.

Essa verrà conclusa il prossimo 16 agosto 2022.

Le dichiarazioni

Virginijus Sinkevicius, commissario responsabile per l’Ambiente, gli oceani e la pesca

“Per conseguire gli obiettivi dell’economia circolare e della neutralità climatica previsti dal Green Deal europeo, dobbiamo compiere maggiori sforzi volti, in primo luogo, ad evitare la produzione di rifiuti e a rendere più efficiente il nostro settore della gestione dei rifiuti. È ciò che vogliamo fare con questa revisione. Inoltre stiamo lavorando per fissare per la prima volta obiettivi di riduzione degli sprechi alimentari. Attendo con interesse il vostro parere su come fare sì che i prodotti, una volta giunti al termine del loro ciclo di vita, restino utili e generino meno rifiuti”.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare

“Le sfide poste al clima e alla biodiversità, la pandemia di Covid-19 e i conflitti in corso rendono ancora più importante la transizione verso sistemi alimentari resilienti e sostenibili che proteggano sia le persone che il pianeta. Lo spreco alimentare è una delle principali fonti di inefficienza dei nostri sistemi alimentari. Dobbiamo intensificare i nostri sforzi per contenere la mole dei rifiuti da essi prodotta. Introducendo obiettivi giuridicamente vincolanti per ridurre gli sprechi alimentari puntiamo a ridurre l’impronta ambientale dei sistemi alimentari e ad accelerare i progressi dell’UE verso il nostro impegno globale di dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030”.

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