:

Raccolta differenziata e valorizzazione dell’alluminio: siglato il nuovo Allegato Tecnico CIAL per il periodo 2026-2029

Aumentano i corrispettivi riconosciuti dal Consorzio di filiera ai Comuni convenzionati che conferiscono imballaggi in alluminio, secondo l’allegato tecnico firmato a metà giugno 2026 con l’Associazione dei Comuni italiani (Anci). La sottoscrizione tra il Consorzio di filiera dell’alluminio e Anci fa seguito al rinnovato Accordo quadro tra l’Associazione dei Comuni italiani e il Consorzio nazionale imballaggi (Conai) sulla gestione degli imballi a fine vita per il periodo 2026-2029. Il documento tecnico introduce importanti novità tariffarie destinate a premiare la qualità dei trattamenti e a estendere le maggiorazioni di mercato anche ai flussi merceologici di qualità inferiore.

Estensione delle maggiorazioni LME e compensi per i flussi residuali di cernita

La principale novità del testo concordato tra CIAL e ANCI per il quadriennio 2026-2029 risiede nell’estensione della maggiorazione dei corrispettivi legata al valore delle quotazioni del London Metal Exchange (LME) anche alle fasce di qualità inferiore B e C, un beneficio che nel precedente accordo era limitato esclusivamente alle fasce di alta qualità A+ e A.

Il nuovo assetto tariffario adegua inoltre i compensi per le attività industriali di pressatura e schiacciatura eseguite dalle piattaforme e introduce, per la prima volta, una valorizzazione economica specifica per i flussi residuali complessi come i tappi in alluminio e le frazioni da sottovaglio derivanti dagli impianti di cernita meccanica, riducendo le dispersioni di metallo prezioso.

Tracciabilità e regole per le cessioni sul libero mercato fuori dall’intesa

Il nuovo Allegato Tecnico conferisce una rilevante importanza alla tracciabilità dei flussi e introduce regole rigide per i quantitativi ceduti sul libero mercato al di fuori dell’intesa consortile, prevedendo un corrispettivo specifico pari a 8 euro per tonnellata a favore del Comune o del gestore delegato.

Il riconoscimento di tale somma resta subordinato all’obbligo di produrre un’adeguata e robusta documentazione contabile che attesti l’effettivo avvio a riciclo dei volumi presso fonderie autorizzate, assicurando la parità di condizioni nell’accesso ai materiali e massimizzando il tasso di recupero complessivo della frazione su scala nazionale.

Voce di corrispettivo CIALVecchio assetto regolatorioNuovo allegato tecnico (2026-2029)Obiettivo strategico della misura
Maggiorazioni LME (borsa)Riservate esclusivamente alle fasce di alta qualità A+ e A.Estese anche alle fasce qualitative inferiori B e C.Riconoscere il valore dell’alluminio lungo l’intera filiera di raccolta.
Frazioni residuali (tappi)Privi di una valorizzazione economica specifica di filiera.Introduzione di un compenso dedicato per tappi e sottovaglio.Intercettare i flussi complessi e massimizzare il recupero complessivo.
Cessioni fuori accordoAssenza di tutele economiche per i flussi diretti al mercato.Riconoscimento di 8 €/t vincolato alla prova documentale di riciclo.Garantire la parità d’accesso e la piena tracciabilità dei volumi metallici.

Per maggiori informazioni