L’inaugurazione del nuovo insediamento industriale per il trattamento e la valorizzazione di carta e cartone completato da W.E.M. Srl a Catania costituisce uno snodo strategico primario per il potenziamento dell’impiantistica di recupero nel Mezzogiorno e per l’affermazione delle politiche dell’economia circolare. Intervenuto Stefano Sassone per Cisambiente Confindustria.
Il contesto applicativo nell’ambito del quale viene inagurato l’impianto
L’infrastruttura si colloca in una fase di profonda e radicale trasformazione regolatoria della filiera cellulosica, contrassegnata dall’imminente piena applicazione del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR – UE 2025/40) e dallo sviluppo del progetto normativo nazionale UNI 1613074, curato dall’Ente Italiano di Normazione per codificare i parametri ufficiali dedicati alla separabilità manuale dei rifiuti poliaccoppiati a prevalente base carta.
Cisambiente Confindustria, i cui associati hanno attivamente partecipato alla stesura del Regolamento nazionale End of Waste (EoW) per carta e cartone, riconosce in questa piattaforma un modello d’avanguardia tecnologica in grado di elevare la purezza delle frazioni merceologiche intercettate, riducendo le asimmetrie infrastrutturali del territorio.
L’interazione tra l’ecodesign del PPWR e gli standard di separabilità UNI
L’operatività del nuovo stabilimento di W.E.M. Srl si inserisce quale braccio esecutivo per l’adeguamento delle imprese manifatturiere e commerciali ai severi target imposti dal legislatore europeo.
Il Regolamento PPWR introduce stringenti criteri di eco-design e riciclabilità su larga scala a partire dal 2030, sancendo il progressivo bando dal mercato unico di tutti i manufatti non conformi. In questo contesto, l’impianto catanese garantisce che il flusso cellulosico in uscita soddifi i requisiti di qualità industriale richiesti dalle cartiere europee.
Parallelamente, la futura norma UNI 1613074 standardizzerà lo sforzo richiesto al cittadino nella separazione domestica delle componenti d’imballaggio: maggiore risulterà la separabilità indotta nei consumatori a monte, minore sarà il carico di frazioni estranee e contaminanti in ingresso alla piattaforma, ottimizzando la capacità di trattamento oraria e la resa dei selettori ottici industriali installati nel sito.
Lo stanziamento da 345 milioni del Piano Rifiuti regionale ed il target discarica all’8%
Il posizionamento strategico della piattaforma risponde direttamente agli obiettivi macro-economici del nuovo Piano di gestione dei rifiuti della Regione Siciliana, presentato ufficialmente in occasione dell’ultimo convegno di Ecomed, tavolo al quale Cisambiente è stata invitata per un confronto tecnico con i redattori dello strumento autorizzativo concordato con la Commissione Europea.
Il Piano punta a scardinare definitivamente il modello “discaricocentrico” che per un trentennio ha condannato l’Isola a gestioni emergenziali croniche e all’esportazione forzata degli scarti fuori regione. Attraverso un ingente stanziamento straordinario di 345 milioni di euro destinato specificamente al finanziamento delle piattaforme di riciclaggio, recupero e riuso delle frazioni nobili, la Regione intende strutturare l’ossatura logistica per valorizzare la raccolta differenziata.
La piattaforma di W.E.M. Srl si configura come un caso studio d’eccellenza che contribuisce in modo misurabile al raggiungimento del target storico al 2030, che impone il contenimento dello smaltimento in discarica rigidamente sotto la soglia dell’8%.
Senza presidi di selezione intelligente operanti sul territorio, la transizione ecologica siciliana rimarrebbe un enunciato teorico; con impianti di questa caratura industriale, si converte in realtà manifatturiera autosufficiente ed integrata.
Il panel istituzionale e la dichiarazione del Responsabile dell’Area Tecnica
L’evento inaugurale del 15 luglio 2026 ha visto la partecipazione delle massime cariche istituzionali dell’isola, tra cui il Sindaco di Catania, Enrico Trantino, i quali si sono confrontati con il CEO di W.E.M. Srl, Luigi Lanza, prendendo atto dei dati di scenario illustrati dalla società di ricerca Nomisma.
Intervenendo all’inaugurazione in rappresentanza dell’associazione, il Responsabile dell’Area Tecnica di Cisambiente Confindustria, Stefano Sassone, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
Stefano Sassone: “L’inaugurazione della piattaforma di W.E.M. Srl a Catania rappresenta un tassello strategico e fondamentale in un momento di profonda evoluzione per il nostro settore. Con l’imminente piena applicazione del regolamento europeo PPWR e la definizione del progetto UNI 1613074 sulla separabilità manuale dei poliaccoppiati a base carta, il comparto del riciclo necessita di bracci operativi in grado di assicurare che il materiale cellulosico in uscita rispetti i parametri di riciclabilità industriale. Questa piattaforma risponde esattamente a questa esigenza, ottimizzando la selezione ottica e riducendo a monte l’ingresso di frazioni estranee e contaminanti. Parallelamente, la Regione Siciliana, attraverso il nuovo Piano Rifiuti illustrato a Ecomed lo scorso Aprile, ha tracciato una rotta decisa per scardinare il modello discaricocentrico. Grazie allo stanziamento straordinario di 345 milioni di euro destinato proprio alle piattaforme di recupero, l’Isola punta a creare l’ossatura infrastrutturale per la differenziata. La piattaforma che inauguriamo oggi si inserisce a pieno titolo in questo quadro, configurandosi come un’eccellenza industriale e un concreto caso studio per il territorio”.
Eccellenza industriale e riscatto ecologico del Mezzogiorno: inaugurata a Catania la nuova piattaforma all’avanguardia di W.E.M. Srl per il trattamento e la valorizzazione di carta e cartone.
L’impianto, inagurato con la presenza del Sindaco Enrico Trantino, opera quale braccio tecnologico essenziale per traguardare i severi criteri di ecodesign del Regolamento europeo PPWR e i futuri standard di separabilità dei poliaccoppiati del progetto UNI 1613074.
Inserendosi a pieno titolo nel filone dei 345 milioni di euro stanziati dal nuovo Piano Rifiuti della Regione Siciliana illustrato a Ecomed, questa infrastruttura a ciclo chiuso rappresenta il prototipo di piattaforma intelligente necessario per abbattere lo smaltimento in discarica sotto la soglia storica dell’8% entro il 2030.

