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Fisco, Riciclo Chimico e PNRR: i 26 interventi del MASE per sbloccare il mercato della plastica e ripristinare i margini industriali

La prolungata contrazione del mercato dei polimeri rigenerati — attanagliato dalla concorrenza aggressiva dei materiali d’importazione extra-UE e dalla flessione strutturale della domanda industriale — sta compromettendo la sostenibilità economica dei centri di selezione e recupero italiani. In risposta a questa congiuntura critica, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha formalizzato una road map di politica industriale articolata in quattro fasi cronologiche e ventisei azioni mirate. Non si tratta di un mero atto di indirizzo politico, bensì di un intervento organico volto a disinnescare l’emergenza gestionale immediata e a riconfigurare i parametri di competitività dell’intera filiera del riciclo.

La contrazione della domanda e la leva fiscale: l’impatto del credito d’imposta nella Legge di Bilancio

Nella prospettiva dei direttori d’impianto e degli operatori logistici, le disposizioni d’urgenza previste dalla Prima fase — incentrate sulla deroga e sull’ampliamento straordinario delle capacità di stoccaggio nei siti comprensoriali — rappresentano un presidio indispensabile per prevenire la saturazione degli impianti e scongiurare il blocco delle raccolte differenziate territoriali. Tuttavia, la reale inversione di tendenza finanziaria è affidata agli interventi strutturali della Seconda fase.

L’inserimento del credito d’imposta per l’impiego di polimeri riciclati nella prossima Legge di Bilancio costituisce il cardine economico dell’intero provvedimento. Tale incentivo fiscale interviene direttamente sul Total Cost of Ownership sostenuto dalle industrie manifatturatrici nei settori del packaging, dell’edilizia e dell’automotive, colmando il divario di prezzo che attualmente penalizza la materia prima seconda rispetto alla plastica vergine di origine fossile.

L’efficacia di questa misura è rafforzata dall’inasprimento dell’apparato sanzionatorio nei confronti dei soggetti inadempienti rispetto alle quote obbligatorie di contenuto riciclato, introducendo un efficace deterrente contro il fenomeno del free riding e consolidando artificialmente una base di domanda interna stabile.

La svolta tecnologica: l’integrazione strutturale tra riciclo meccanico e Chemical Recycling

Sotto il profilo strettamente industriale e tecnologico, la Terza fase del piano ministeriale segna uno spartiacque ordinamentale per la chimica verde nazionale.

Sino ad oggi, i progetti di riciclo chimico — fondati su processi termochimici quali la pirolisi e la depolimerizzazione — hanno operato in una condizione di incertezza interpretativa e autorizzativa.

Il riconoscimento ufficiale da parte del MASE del riciclo chimico quale processo complementare, e non alternativo, al riciclo meccanico offre finalmente il necessario quadro di certezza giuridica agli investitori istituzionali e ai grandi gruppi petrolchimici impegnati nella riconversione dei siti di raffinazione in hub di economia circolare (CAPEX).

Questa evoluzione tecnologica risulta dirimente per il trattamento delle frazioni eterogenee di plastiche miste (plamix) che non possono essere valorizzate attraverso i processi meccanici tradizionali. Parallelamente, l’attivazione di linee di finanziamento dedicate al revamping tecnologico e la definitiva messa a regime delle infrastrutture impiantistiche sostenute dai fondi del PNRR consentiranno ai selettori di implementare sistemi di selezione ottica di ultima generazione (tecnologia NIR), innalzando drasticamente i livelli di purezza del granulo in uscita.

Il quadro si completa con l’adozione di una piattaforma nazionale di matchmaking tra domanda e offerta e con l’applicazione rigorosa dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nelle procedure di Public Procurement.

Tale combinazione normativa trasforma la Pubblica Amministrazione nel primo acquirente istituzionale di beni e manufatti realizzati con polimeri rigenerati, garantendo uno sbocco di mercato sicuro e continuativo per l’industria nazionale.

Riferimenti e documentazione ufficiale del Ministero (MASE)

Per consultare i documenti tecnici di indirizzo, il quadro conoscitivo aggiornato e i dettagli della road map presentata nell’ambito del Tavolo filiera plastica, è possibile accedere alla sezione dedicata del portale istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica:

🔗 https://www.mase.gov.it/portale/tavolo-filiera-plastica