L’entrata in vigore operativa del Regolamento (UE) 2023/1115 (EUDR) sulla deforestazione si avvicina, e la Commissione Europea accelera il supporto tecnico agli operatori. Con la pubblicazione della quinta versione delle FAQ ufficiali (aggiornata all’aprile 2026) e l’avvio delle sessioni formative di settembre 2026, Bruxelles punta a chiarire i nodi più complessi sulla tracciabilità GPS e a testare il cuore pulsante della normativa: il Sistema Informativo EUDR, la piattaforma telematica dove le imprese dovranno caricare milioni di dichiarazioni di dovuta diligenza per poter sdoganare le merci.
Gli effetti del Regolamento 1115
La pubblicazione delle nuove FAQ sull’EUDR e l’apertura dei webinar formativi a settembre 2026 segnalano che il tempo delle interpretazioni teoriche è finito: si passa all’esecuzione IT. L’Articolo 33 del Regolamento (UE) 2023/1115 impone l’uso del Sistema Informativo EUDR, un portale che rischia di diventare il più grande imbuto logistico d’Europa se le aziende non automatizzeranno i flussi di dati. Per i Direttori della Logistica e i Chief Procurement Officer, caricare a mano le dichiarazioni di dovuta diligenza per centinaia di lotti di legno, gomma o caffè è impensabile.
La digitalizzazione della Due Diligence: testare il Sistema Informativo UE
Le sessioni formative della Commissione (dal 3 al 17 settembre) sono essenziali per gli sviluppatori IT aziendali: servono a comprendere le specifiche delle API (Application Programming Interfaces) necessarie per far dialogare automaticamente i software gestionali (SAP, Oracle, ecc.) con il registro europeo. Ogni Due Diligence Statement dovrà contenere i poligoni di geolocalizzazione e i certificati di rischio; se l’upload fallisce, la merce non sdogana.
FAQ V5: sciogliere i nodi operativi sulle catene di fornitura complesse
Le risposte contenute nella quinta release delle FAQ (aprile 2026) offrono soluzioni preziose per chi gestisce supply chain ramificate. Il documento chiarisce, ad esempio, come gestire i flussi di dati quando una balla di cellulosa o un container di caffè è il risultato della miscelazione di raccolti provenienti da centinaia di piccoli appezzamenti (smallholders) in Paesi terzi. Inoltre, la sessione del 17 settembre assume un valore strategico particolare per le PMI italiane del settore manifatturiero (es. mobilifici, torrefazioni).
Verranno infatti illustrate le procedure per la dichiarazione semplificata, che alleggerisce l’onere amministrativo per chi si approvvigiona da fornitori che hanno già inserito le coordinate nel sistema a monte. Integrare rapidamente queste linee guida nei processi di vendor management è l’unico modo per proteggere l’azienda dal rischio di interruzione delle forniture (Supply Shock) nel corso del 2027.

