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TARI per gli utenti domestici disagiati: al via il bonus

La Tassa Rifiuti (c.d. TARI) è il tributo dovuto dagli UTENTI del servizio di igiene urbana, domestici (i Cittadini, tanto per intenderci) e non (le Imprese, ed in generale chi svolge attività produttive), per l’espletamento dello stesso. Con il via libera del Consiglio di Stato vengono introdotte novità che interessano i Cittadini in stato di disagio a riguardo del pagamento della medesima. Vediamo le novità che si prospettano.

Che cos’è la TARI

Il Consiglio di Stato (Cds) ha rilascio il parere positivo (parere consultivo n. 515/2022), a riguardo dello Schema prodotto dal Consiglio dei Ministri (CdM) a riguardo della definizione di un meccanismo di regolamentazione tariffaria agevolato per particolari categorie di utenze del servizio di igiene urbana. Prima di passare in rassegna le novità, un breve inquadramento della disciplina.

Per cosa è dovuta

 

Il servizio di igiene urbana viene classificato come “essenziale”: esso rientra nell’ambito dei servizi pubblici locali di interesse economico “a rete”, caratterizzati dalla presenza di infrastrutture fisiche indispensabili all’erogazione del servizio e sottoposti alla regolazione di autorità indipendenti (nel caso in esame, l’Autorità di regolazione per energia,  reti e ambiente, ovvero ARERA).

Da chi è dovuta

La tassa rifiuti deve essere corrisposta dalle utenze domestiche (i.e.: i Cittadini) e non (i.e.: Imprese), ovvero i fruitori del SPL “igiene urbana”: questa viene legata alla tariffa associata ad ognuna delle utenze in questione, la quale viene determinata secondo opportuno metodo, fissato dall’Autorità Amministrativa indipendente competente sul punto.

Le condizioni fissate con il nuovo schema

In particolare, la Presidenza ha inteso stabilire condizioni più vantaggiose a favore degli utenti domestici, precisando principi e criteri delle tariffe agevolate qualora versino in condizioni economico-sociali disagiate.

La base normativa del provvedimento in itinere viene costituita dall’articolo 57-bis del DL n. 124/2019, recante “Disciplina  della  TARI.   Coefficienti   e   termini   per   la deliberazione  piano   economico   finanziario   e   delle   tariffe. Introduzione del bonus sociale per i rifiuti e automatismo del  bonus per energia elettrica, gas e servizio idrico”.

Proprio con il c.2 dell’articolo, si prescrive che “al fine di promuovere la  tutela  ambientale  in  un  quadro  di

sostenibilità sociale, l’Autorità di regolazione per energia,  reti e ambiente assicura agli utenti domestici del  servizio  di  gestione integrato   dei   rifiuti   urbani   e   assimilati   in   condizioni economico-sociali disagiate l’accesso alla fornitura del  servizio  a condizioni  tariffarie  agevolate.” 

Con l’atto viene chiarito il perimetro soggettivo dei beneficiari, stabilendo che gli utenti   beneficiari   sono individuati in analogia ai criteri utilizzati  per  i  bonus  sociali relativi  agli altri servizi pubblici essenziali (energia  elettrica,  gas, servizio   idrico integrato).

Spetta ad ARERA definire, a tal proposito, con propri provvedimenti, le modalita’  attuative,  tenuto conto del principio del recupero dei costi efficienti di esercizio  e di investimento, e ciò avviene, appunto, sulla base dei principi e  dei  criteri  individuati con DCPM[1].

L’entità del bonus

La Presidenza ha previsto un bonus (le cui modalità attuative, come sopra anticipato, dovranno essere definite da ARERA), consistente in una riduzione pari al 25% della Tari o della TARIP (la c.d. tariffa associata alla Tassa Rifiuti puntuale, ovvero quella commisurata alla reale quantità di rifiuti prodotta dall’utenza ed intercettata dal Servizio),

L’accesso al bonus

Il bonus verrà erogato esclusivamente nei confronti di nuclei familiari che avranno documento uno stato di effettivo e documentato disagio.

In tal senso farà fede il valore dell’indicatore ISEE, sulla scorta di un’esperienza già realizzata per i bonus sociali analoghi, sperimentati cioè per altri servizi pubblici essenziali quali quello elettrico, gas e idrico[2].

Le raccomandazioni del Consiglio di Stato

Nel parere espresso, il Consiglio:

invita il Governo a valutare l’opportunità di parametrare l’agevolazione alla numerosità del nucleo familiare, sottolinea la opportunità di evitare la automaticità della misura (introducendo un onere di richiesta del beneficiario) e suggerisce, visto il “sensibile ritardo rispetto ai tempi previsti dal DL n. 124 2019. di valutare l’ipotesi di prevedere l’intervento già a partire dal 2022, invece che dal 2023 come previsto dallo schema;

raccomanda almeno un anno di “monitoraggio” sull’applicazione della misura, in relazione al possibile effetto “distorcente” delle modalità di “copertura” dell’agevolazione, che passa dalla maggiorazione delle tariffe a carico degli utenti non beneficiari delle stesse.


[1] su  proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il  Ministro  dell’economia  e  delle  finanze,  da  adottare   entro centoventi giorni dalla data di entrata  in  vigore  della  legge  di conversione del DL in oggetto.

[2] Esso è pari a euro 8.265, elevato a euro 20mila per i nuclei familiari con almeno quattro figli.

ARERA: rilasciato un nuovo tool per la redazione dei piani economico-finanziari (PEF)

Con un aggiornamento rilasciato il 26 novembre 2021, ARERA mette nuovamente mano al Tool che i Gestori devono utilizzare per redigere i propri Piani Economico Finanziari, per definire le tariffe applicate ai servizi erogati.

Il tool MTR-2

A cosa serve

L’Autorità rende disponibile una versione preview del file TOOL MTR-2 per fornire un’occasione di verifica della modulistica che dovrà essere elaborata dagli Enti territorialmente competenti ai fini della predisposizione tariffaria prevista dalla normativa da ARERA stessa definita[1].

L’idea di fondo è quella di consentire, attraverso la predisposizione del Tool (materialmente, un foglio excel in cui inserire i dati, che verranno successivamente evidenziati), una semplificazione e minimizzazione degli oneri amministrativi in capo ai soggetti obbligati (i c.d. Gestori).

Come è stato definito

ARERA ha inizialmente predisposto una versione test degli schemi di TOOL MTR-2 dei dati tariffari da trasmettere all’Autorità e di un tool di calcolo per la determinazione delle entrate tariffarie di riferimento ai fini della predisposizione delle proposte tariffarie.

Lo strumento di raccolta dati/tool di calcolo è suddiviso in:

  • dati di input necessari al calcolo della predisposizione tariffaria ai sensi del MTR-2 (fogli di colore arancio);
  • fogli di calcolo intermedi (fogli di colore verde);
  • dati di output PEF (fogli di colore blu).

Successivamente ARERA ha predisposto un incontro con gli operatori, ad inizio ottobre, da quale sono scaturite numerose osservazioni e rilievi, che hanno successivamente portato a realizzare una Determina del 4 novembre 2021, recante “Approvazione degli schemi tipo degli atti costituenti la proposta tariffaria e delle modalità operative per la relativa trasmissione all’Autorità, nonché chiarimenti su aspetti applicativi della disciplina tariffaria del servizio integrato dei rifiuti approvata con la deliberazione 363/2021/R/rif (MTR-2) per il secondo periodo regolatorio 2022-2025”.

Il contenuto della Determina 4 Novembre 2021

Con essa ARERA ha fornito:

  • alcuni chiarimenti applicativi in merito al metodo tariffario 2 (Del. n. 363/2021)[2];
  • gli schemi tipo degli atti costituenti la proposta tariffaria e modalità operative per la loro trasmissione, con particolare riferimento a: PEF quadriennale (Allegato 1, c.d. “Tool MTR-2 di ARERA”), relazione di accompagnamento (allegato 2); dichiarazione di veridicità per i gestori di diritto privato (Allegato 3), e per i gestori di diritto pubblico (Allegato 4).

ARERA ha rilasciato lo scorso 26 novembre una nuova versione del Tool MTR-2, allegata al post, assieme alla delibera sopra richiamata e relativi allegati.

I chiarimenti applicativi

I chiarimenti applicativi riguardano, tra le altre cose:

  • I criteri applicativi e le eventuali specificità che caratterizzano la valorizzazione delle partite di costo e di ricavo: devono essere opportunamente illustrate nella relazione di cui al comma 27.4 del MTR-2 (1.1); 
  • I costi e i ricavi relativi ad eventuali infrastrutture sono attribuiti al singolo ambito tariffario e/o al servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani secondo due criteri: a) tramite il ricorso alla contabilità separata per ciascun ambito tariffario e/o servizio; b) in subordine, applicando opportuni driver, definiti secondo criteri di ragionevolezza e verificabilità (1.2);
  • Il limite alla crescita annuale delle entrate tariffarie di cui all’articolo 4 della deliberazione 363/2021/R/RIF si applica con riferimento al totale delle entrate tariffarie relative al singolo ambito tariffario (1.3).

Gli schemi “tipo”

Gli schemi tipo riguardano:

  • PEF quadriennale (Allegato 1, c.d. “Tool MTR-2 di ARERA”)[3], che viene allegato alla presente nella versione aggiornata allo scorso venerdì 26 novembre;
  • relazione di accompagnamento (allegato 2): essa viene articolata in 5 e redatta in parte dall’ETC (Ente Territorialmente Competente, ovvero il soggetto delegato alla validazione dell’impianto tariffario), in parte dal Gestore, e consiste in un documento di accompagnamento alla trasmissione di tali atti (PEF, dichiarazione/i di veridicità, delibera/e di approvazione del PEF e delle tariffe all’utenza, che complessivamente costituiscono la predisposizione tariffaria), da trasmette e sottoporre all’approvazione di ARERA.
  • dichiarazione di veridicità per i gestori di diritto privato (allegato 3) e di diritto pubblico (allegato 4), riguardante dati, informazioni e documentazione trasmessi verso l’Autorità;
  • dichiarazione di veridicità per i gestori di diritto pubblico (Allegato 4).

Allegati 

[1] Quella più recente, prevista dalla Del. n. 363 del 3 Agosto 2021, art. 2.

[2] In precedenza, ARERA: a) aveva reso disponibile, in data 28 settembre u.s., una versione preview del tool di calcolo – elaborato nell’ambito delle attività volte alla definizione delle modalità di presentazione dei dati e di redazione degli atti, secondo schemi tipizzati, ai sensi di quanto previsto all’articolo 2 della deliberazione 363/2021/R/RIF – richiedendo contestualmente l’invio di eventuali contributi e commenti, allo scopo di acquisire elementi utili per la propria azione regolatoria; b) successivamente organizzato un focus group, in cui sono stati, tra l’altro, oggetto di approfondimento le seguenti tematiche: a) modalità di valorizzazione dell’IVA indetraibile da parte degli enti locali; b) poste rettificative del capitale; c) altri specifici elementi di interesse per il computo delle componenti di costo; dal FG è emersa l’esigenza di confermare, in una logica di continuità, le modalità  applicative introdotte per il primo periodo regolatorio, secondo quanto chiarito dalla determina 02/DRIF/2020

[3] Le modifiche effettuate riguardano i seguenti fogli (e, all’interno, determinate celle, v. Tool in allegato): Foglio IN_Par_22, Foglio IN_Par_22-24-25, Foglio IN_BIL_Gest_20, Foglio IN_BIL_Gest_21, Foglio IN_BIL_Com_20, Foglio IN_BIL_Com_21, CK_22, CK_23-24-25 e PEF.       

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