ISPRA: rilasciata la Banca dati degli indicatori ambientali nell’ambito del rapporto ambiente in Italia

E’ on-line la banca dati degli indicatori ambientali realizzata dall’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Cosa contiene il rapporto e quali sono le principali evidenze emerse dall’analisi dell’Istituto?

DI cosa si tratta

La Banca dati degli indicatori ambientali ISPRA, con più di 300 indicatori, è la più completa raccolta di dati statistici e informazioni sullo stato dell’ambiente in Italia realizzata e curata dall’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in collaborazione con le Agenzie regionali e delle province autonome nell’ambito del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA). Gli indicatori sono strutturati in schede contenenti informazioni di tipo descrittivo (metadati) quali, ad esempio, gli obiettivi da raggiungere, la valutazione dello stato, il trend e dati rappresentati con grafici, tabelle e mappe.

Il rapporto ambiente in Italia

La pubblicazione della Banca dati avviene nell’ambito della pubblicazione, sempre da parte di ISPRA, del Rapporto Ambiente in Italia: uno sguardo d’insieme, Annuario dei dati ambientali 2022 per rispondere alle diverse esigenze conoscitive in campo ambientale e offrire una migliore fruibilità delle informazioni da parte dei target di riferimento.

Esso delinea, in modo sintetico e chiaro, un quadro delle condizioni di salute delle componenti ambientali e delle loro complesse interrelazioni, con l’obiettivo di fornire a decisori politici, pubblici amministratori, tecnici e cittadini informazioni ufficiali sullo stato dell’ambiente nel nostro Paese. La pubblicazione permette di comprendere i fenomeni ambientali e il loro andamento nel tempo, fornendo indicazioni utili al monitoraggio delle politiche di sostenibilità nazionali e internazionali.

Consiste in un report statistico prodotto dall’ISPRA con l’obiettivo di fornire a decisori politici, pubblici amministratori, tecnici e cittadini informazioni ufficiali sullo stato dell’ambiente nel nostro Paese.

Utilizzando i suddetti indicatori, delinea un quadro preciso delle condizioni di salute delle varie componenti ambientali e delle loro interrelazioni

Come la Banca dati, il report è il risultato delle attività di raccolta, monitoraggio e controllo svolte dall’Istituto in cooperazione con le Agenzie per la protezione dell’ambiente regionali e delle province autonome nell’ambito del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA).

Il documento offre per ciascun indicatore: descrizione, finalità, grafico o mappa, copertura temporale, commenti che definiscono, ove possibile, lo stato e il trend. Inoltre, sono riportati informazioni e dati statistici salienti e riferimenti simbolici immediati (Obiettivi SDGs; Green Deal; DPSIR; Qualità dell’informazione; Obiettivo fissato dalla normativa).

Le tematiche trattate sono: Agricoltura e selvicoltura, Pesca e acquacoltura, Energia, Trasporti, Turismo, Industria, Atmosfera, Biosfera, Idrosfera, Geosfera, Rifiuti, Economia e ambiente, Radiazioni non ionizzanti, Rumore, Pericolosità geologiche, Agenti chimici, Valutazione e autorizzazione ambientali, Certificazione ambientale, Strumenti per la pianificazione ambientale, Promozione e diffusione della cultura ambientale, Ambiente e benessere.

Che cos’è ISPRA

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) è l’ente pubblico italiano che si occupa della protezione dell’ambiente e della salvaguardia della biodiversità. È stato istituito nel 2008 con la fusione di alcuni enti preesistenti, tra cui l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL) e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (IPRA).

ISPRA svolge numerose attività di ricerca, monitoraggio e valutazione dell’ambiente, fornisce supporto scientifico e tecnico alle politiche ambientali e promuove la conoscenza e la consapevolezza dell’ambiente tra la popolazione. Tra le sue attività principali, rientrano la gestione del Sistema Nazionale di Monitoraggio Ambientale (SNPA), la raccolta e l’elaborazione dei dati ambientali, la gestione dei rischi ambientali e la valutazione dell’impatto ambientale di grandi progetti di sviluppo.

Le principali evidenze

La pubblicazione permette di comprendere i fenomeni ambientali e il loro andamento nel tempo, fornendo indicazioni utili al monitoraggio delle politiche di sostenibilità nazionali e internazionali e, in particolare, di quelle varate per far fronte alla crisi globale causata dalla pandemia da Covid-19, ulteriormente aggravata dalle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina quale, ad esempio, la questione della fornitura energetica.

Tra le misure a sostegno della ripresa e della sostenibilità sociale, ambientale ed economica, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) costituisce il piano di attuazione di politiche ambientali più importante e generoso a cui fare riferimento per il prossimo futuro, attingendo ai cospicui stanziamenti elargiti dall’Unione Europea. La fetta più grossa del Piano, il 31% (59,5 miliardi di euro), è infatti destinata alla Missione 2 “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”.

Sempre a livello nazionale, lo strumento di coordinamento dell’attuazione dell’Agenda 2030 dell’ONU è rappresentato dalla Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, volta alla creazione di un nuovo modello economico circolare, a basse emissioni di CO2, resiliente ai cambiamenti climatici e agli altri cambiamenti globali che impattano sugli ecosistemi.

La Strategia è strutturata in cinque aree, corrispondenti alle “5P” dello sviluppo sostenibile proposte dall’Agenda 2030 (persone, pianeta, prosperità, pace, partnership), ciascuna delle quali contiene scelte e obiettivi strategici per l’Italia, correlati ai 17 obiettivi SDGs (Sustainable Development Goals).

A cascata, la Strategia funge da volano e coordinamento tra tutti gli altri piani e strategie tematiche a livello nazionale come la Strategia nazionale per l’economia circolare, la Strategia nazionale per la biodiversità e il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima e il Piano per la transizione ecologica.

In relazione a un quadro di misure tanto ampio e articolato, il report si qualifica come una bussola, speriamo utile, in grado di orientare e rafforzare la capacità di risposta da parte dei decisori politici e di accrescere la consapevolezza dei cittadini con i quali la “politica ambientale”, oggi, si confronta in modo sempre più diretto, per vincere una sfida che richiede un’alleanza tra la responsabilità di ognuno e quella delle istituzioni.

Per maggiori informazioni

https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/stato-dellambiente/ambiente-in-italia-uno-sguardo-dinsieme-annuario-dei-dati-ambientali-2022