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Spotlight. Nel nome del Padre. Roma, i rifiuti e il Giubileo

Lo scorso 29 Marzo è andato in onda, su Rainews 24, la nuova puntata di “Spotlight”, il format investigativo su fatti ed eventi della politica italiana ed internazionale. Nell’occasione l’approfondimento è stato dedicato alla gestione dei rifiuti a Roma, nella prospettiva delle celebrazioni per il Giubileo. Le preoccupazioni più grandi riguardano i rifiuti. Breve intervento di Stefano Sassone, sul tema delle procedure autorizzative ambientali per la creazione e successiva messa in esercizio degli impianti dedicati alla gestione dei rifiuti.

Il tema

Presto a Roma inizieranno le celebrazioni del Giubileo per cui è atteso l’arrivo di almeno 33 milioni di pellegrini.  Le preoccupazioni più grandi riguardano non l’accoglienza o la sicurezza, ma i rifiuti che tutta quella affluenza aggiungerà a una situazione già emergenziale. C’è un commissario però nominato dal Governo Draghi per l’evento ed è il sindaco di Roma che per risolvere il problema ha deciso di costruire un termovalorizzatore da 600.000 tonnellate di rifiuti. Peccato sarà pronto dopo il Giubileo. Scadenze a parte però, sarà un investimento per i romani o un affare per pochi?

L’intervento

Nell’occasione, Stefano Sassone, Direttore Tecnico di Confindustria Cisambiente, con un breve intervento – di cui si riporta il senso – ha sottolineato la problematica delle lungaggini burocratiche relative al rilascio dei titoli abilitativi per la creazione e successiva messa in esercizio degli impianti dedicati alla gestione dei rifiuti.

Viene sottolineato come i tempi delle procedure amministrative dedicate non sono affatto congruenti e correlate con i tempi dell’imprenditoria. In particolare, nel Lazio sono necessari anni per raggiungere l’obiettivo.

Albo Nazionali Gestori Ambientali: a rischio l’operatività

Con un comunicato rilasciato lo scorso 12 aprile 2024, l’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) denuncia la mancata nomina dei rappresentanti di alcune sezioni regionali. A rischio l’operatività del Sistema.

La questione

Con un comunicato rilasciato lo scorso 12 aprile 2024, ANGA denuncia il rischio di una mancata nomina dei componenti di alcune sezioni

In particolare, il riferimento va a quelle nominate nel 2019 (fanno eccezione la Sezione regionale della Basilicata la cui scadenza è fissata al 3/05/2024 e la Val d’Aosta prevista per il 2025).

Il rischio che si corre consiste  (ex art. 12, c. 3 del Dlgs n. 152/06 e dell’art. 4, del DM 3 giugno 2014, n. 120), nell’avvio del periodo dei 45 giorni di prorogatio previsti per la ricostituzione dell’organismo, durante il quale potrà essere garantita l’ordinaria attività amministrativa da parte delle Sezioni.

La collaborazione dell’Albo per le attività di nomina

ANGA pone in evidenza che “la struttura dell’Albo nazionale gestori ambientali nello spirito di collaborazione con la ex Direzione Economia Circolare, sin dal mese di ottobre 2023, ha gestito e raccolto le designazioni inviate dalle Camere di Commercio, dalle Regioni e dall’Unione delle Province italiane per la nomina relativamente dei Presidenti, Vicepresidenti di  Sezione e del componente rappresentante delle Province, e, da ultimo, ha fornito agli Uffici ministeriali un quadro riassuntivo da cui risultano mancanti le designazioni delle Province dell’Umbria, del Piemonte e della Regione Abruzzo, oltre ai componenti di designazione del Ministero”

 La situazione è stata illustrata in una nota indirizzata  l’11  aprile ai vertici del Ministero (Ministro, Viceministro, Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile) con la quale è stato rivolto un sollecito affinché le Sezioni vengano ricostituite nel più breve tempo possibile consentendo quindi la ripresa della normale attività e del prosieguo di quanto già impostato. 

Al contempo, sono state riportate alcune considerazioni di carattere generale tese a sottolineare l’importanza di individuare, da parte del Ministero, componenti di comprovata esperienza nella materia ambientale al fine di garantire un valido supporto alle attività presenti nelle Sezioni.

Le possibili soluzioni alla crisi  

Tenuto conto quindi della prevista prorogatio di 45 giorni, sono state quindi delineate le possibili soluzioni:

  • designazione degli esperti del Ministero con successiva emanazione dei Decreti di nomina completi dei quattro componenti di commissione per ciascuna Sezione;
  • emanazione dei decreti di nomina per le Sezioni per le quali, sulla base delle designazioni pervenute, sono stati indicati almeno tre componenti su quattro, e successivi decreti per la nomina degli esperti del Ministero (ciò consentirebbe l’operatività delle sezioni in attesa del completamento delle nomine ministeriali);
  • proroga delle attuali Sezioni regionali e provinciali.

 ANGA rimane in attesa delle decisioni che verranno assunte.

ISPRA: Pubblicata l’analisi sulla disponibilità della risorsa idrica nazionale

In occasione della giornata mondiale dell’acqua, diramati da ISPRA i dati sulla disponibilità della risorsa idrica in Italia.

Le principali evidenze

Secondo ISPRA, nel corso del 2023 l’Italia ha affrontato sfide significative legate al clima, includendo periodi di siccità, precipitazioni record e alluvioni. Tuttavia, rispetto al 2022, ci sono stati segnali di miglioramento, come indicato dalle analisi condotte dall’ISPRA sulla disponibilità di risorse idriche nel nostro Paese.

Secondo le stime del modello idrologico nazionale realizzato da ISPRA, BIGBANG, la disponibilità di risorsa idrica per il 2023 è stimata in 112,4 miliardi di metri cubi, a fronte di un valore di precipitazione totale di 279,1 miliardi di metri cubi. Questi dati rappresentano un lieve miglioramento rispetto al 2022, quando la disponibilità di risorse ha raggiunto il minimo storico dal 1951, con soli 67 miliardi di metri cubi.

Il 2023 ha fatto registrare una riduzione a livello nazionale di circa il 18% della disponibilità rispetto alla media annua dello stesso lungo periodo 1951–2023, risultato dell’effetto combinato di un deficit di precipitazioni – specialmente nei mesi di febbraio, marzo, settembre e dicembre – e di un incremento dei volumi idrici di evaporazione diretta dagli specchi d’acqua e dal terreno.

Per quanto riguarda la siccità, i dati confermano un trend crescente. Nel 2022 circa il 20% del territorio nazionale versa in condizioni di siccità estrema e circa il 40% in siccità severa e moderata. In termini di persistenza delle condizioni di siccità, il 2022 risulta in Italia il terzo per gravità, preceduto solo dal 1990 e dal 2002.

Per maggiori informazioni

https://www.isprambiente.gov.it/pre_meteo/idro/BIGBANG_ISPRA.html

Nuove FAQ da parte dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali

Pubblicate dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali, alcune nuove FAQ’s. I temi trattati e i riferimenti del sito internet dedicato alle questioni piu’ frequenti.

Le nuove FAQ

L’Albo fornisce risposte ai quesiti più frequenti in tema di normativa, attraverso una vasta offerta di FAQ e video di approfondimento.


La suddivisione in tematiche è volta ad orientare gli utenti nella ricerca delle informazioni desiderate, che verranno aggiornate regolarmente con una particolare attenzione alle tematiche più attuali.

A tal proposito, l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha pubblicato delle nuove FAQ nelle sezioni:

Esempi di domande frequenti

Sono, ad esempio, domande frequenti riportate nella sezione:

Attestazione idoneità

  • Devo inserire nuovi veicoli, modificare o inserire uno o più codici EER su veicoli già iscritti, devo produrre un’attestazione di idoneità veicoli per ogni veicolo o è permessa la redazione di un documento di attestazione cumulativo?
  • All’atto di iscrivere e associare a veicoli scarrabili più carrozzerie mobili, è necessario allegare all’attestazione di idoneità veicoli un allegato EER per ogni tipologia di carrozzeria mobile associata?
  • In cosa consiste la nuova modalità di compilazione dell’attestazione di idoneità dei veicoli di cui alla Delibera 9/2022? L’elenco dei codici EER deve essere allegato all’attestazione?

Attività di pulizia manutentiva – documento unico art. 230 comma 5 del d.lgs. 152/2006

  • Chi è tenuto all’utilizzo del nuovo FIR – documento unico art. 230 comma 5 del d.lgs. 152/2006?
  • Il FIR – documento unico art. 230 comma 5 del d.lgs. 152/2006 previsto per singolo automezzo e percorso di raccolta deve intendersi obbligatorio, oppure può essere utilizzato in alternativa al formulario di identificazione previsto al comma 1 dell’art.193 D.lgs 152/06?
  • Per il trasporto dei rifiuti identificati con codice eer 200304 e 200306 provenienti da attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie, che documento di trasporto devo utilizzare dal raggruppamento in deposito temporaneo all’impianto di destino?