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RENTRI: avviata la fase di test del FIR

Nella giornata di venerdì 21 Giugno 2024 è stata avviata la fase di test in ambiente DEMO per la gestione del Formulario Identificazione Rifiuti (FIR) digitale.

I servizi di supporto del RENTRI per l’emissione del FIR digitale

Gli utenti che non dispongono di un proprio gestionale possono utilizzare i servizi di supporto messi a disposizione dal RENTRI per:

  • emettere, gestire e sottoscrivere digitalmente il FIR digitale;
  • restituire la copia del FIR digitale;
  • trasmettere al RENTRI i dati del formulario in caso di rifiuti pericolosi.

L’emissione del FIR digitale per i soggetti che dispongono di gestione

Gli utenti che dispongono di un proprio gestionale potranno consultare le API relative ai FIR, per le funzioni di cui sopra accessibili all’indirizzo https://demoapi.rentri.gov.it/docs?page=api-flussi-operativi

Corsi sul RENTRI

Se volete approfondire la conoscenza del nuovo sistema informatico RENTRI, e organizzare un corso di formazione per la vostra Azienda, potete:

contattare la segreteria di Ambiens, al numero: 328/767 02 07 (voce/whatsapp);

scrivere a: info@ambiens.org.

RENTRI: in arrivo l’approvazione dello schema di Decreto

Il MITE, dopo aver rilasciato una prima bozza relativa al decreto sul sistema di tracciabilità dei rifiuti, sta per trasmettere alla Commissione europea lo schema di decreto sul RENTRI, il nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, destinato a sostituire il SISTRI. Prevista la conversione per il 2023.

Che cos’è il RENTRI

Si tratta del nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, basato sull’accumulo dei dati relativi a diverse categorie di informazione relative ai soggetti obbligati ad iscriversi ad esso,

Con esso il MITE  intende definire un nuovo sistema di tracciabilità, per superare le criticità, garantire la certezza del diritto e tutelare l’affidamento degli operatori.

Il Dicastero, con l’abrogazione del SISTRI (i.e.: il vecchio sistema) avvenuta nel Dicembre del 2018, ha avviato un percorso finalizzato a rendere il sistema di tracciabilità più efficace, più efficiente, più semplice e meno oneroso.

Viene stimato dal MITE che la messa a punto del nuovo sistema consentirà di rendere tracciabile il 90% dei veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti, a fronte di una percentuale vicina al 65% del sistema attuale, sulla scorta delle indicazioni fornite dalla Commissione europea, in attuazione delle disposizioni della Direttiva (UE) 2018/851, che, tra le altre cose, prevede che gli Stati membri stabiliscano “un efficace sistema di controllo della qualità e di tracciabilità dei rifiuti urbani”.

Le indicazioni fornite dal Dicastero

Lo stesso MITE, con un DM del 19 settembre 2022, il n. 342, con il quale vengono fissate le scadenze relative all’adozione di quelle riforme inquadrate dalla Strategia nazionale per l’economia circolare (Dm 24 giugno 2022, n. 259).

Proprio con tale documento, viene prevista la trasmissione dello schema di decreto ministeriale che definisce la disciplina del Registro elettronico nazionale di tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) entro il 30 settembre 2022 al Consiglio di Stato e alla Commissione europea.

Invece, il Decreto vero e proprio, è previsto in uscita per il primo trimestre 2023.

Tra gli altri impegni l’individuazione nel secondo trimestre 2023 dei sussidi dannosi all’ambiente che ostacolano l’implementazione della Strategia nazionale per l’economia circolare definendo interventi normativi per la loro eliminazione.

Il Mite si impegna a definire schemi di decreto per l’istituzione di sistemi di responsabilità estesa del produttore (Epr) per filiere strategiche “circolari”: tessile (entro fine 2022) e plastiche non imballaggio (nel quarto trimestre 2022).

Sempre entro fine 2022 è prevista l’adozione del regolamento ex articolo 214-ter, comma 2, del Dlgs 152/2006 sulla autorizzazione semplificata alla preparazione per il riutilizzo.

Alcuni impegni indicati nel cronoprogramma sono già stati realizzati: l’istituzione di un Organismo di vigilanza dei Consorzi e dei sistemi autonomi degli imballaggi (articolo 22, DI 144/2022 – “Aiuti ter”) e la modifica (fatta dalla legge 118/2022) all’articolo 238, comma 10, del Dlgs 152/2006 eliminando i 5 anni di durata per la scelta pubblico/privato per la gestione dei rifiuti ex assimilati agli urbani (ora il termine è 2 anni).

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