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ISPRA: avviata consultazione pubblica sulla strategia marina

Trattasi in particolare dell’aggiornamento della definizione di “Buono Stato Ambientale” e dei target ambientali.

Che cos’è la strategia marina

Essa consiste in una iniziativa volta a proteggere e migliorare la qualità dell’ambiente marino italiano, ed è attuata nel contesto della Direttiva Quadro sulla Strategia per l’Ambiente Marino (Direttiva 2008/56/CE) dell’Unione Europea.

Con essa viene richiesto all’Italia – ed in generale ai Paesi membri della UE – di adottare misure per conseguire il buono stato ambientale (Good Environmental Status, GES) delle acque marine entro il 2020 e di mantenerlo successivamente.

Fra gli obiettivi principali rientra, tra le altre cose, anche il raggiungimento del Buono Stato Ambientale (GES), che viene misurato su tra parametri: a) conservazione degli ecosistemi marini e della biodiversità; b) protezione delle risorse marine contro l’inquinamento; c) monitoraggio e Valutazione.

La base normativa per la consultazione

La consultazione viene attuata in base alle prescrizioni di cui all’art. 16 del D. Lgs. 190/2010 (recante “Attuazione della direttiva 2008/56/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria nel campo della politica per l’ambiente marino”)

L’oggetto della consultazione

Riguarda l’aggiornamento della valutazione ambientale e della definizione di “Buono Stato Ambientale” (GES) e Traguardi Ambientali (Target) per ciascuno degli 11 Descrittori della Strategia marina, predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il supporto tecnico-scientifico dell’ISPRA, nonché avvalendosi delle altre Amministrazioni sia centrali sia locali rappresentate nel Comitato Tecnico di cui all’art. 5 del D. Lgs. 190/2010.

Gli 11 Descrittori sono : Biodiversità, Specie non indigene, Pesca, Reti Trofiche, Eutrofizzazione, Integrità del fondo marino, Condizioni idrografiche, Contaminanti, Contaminanti nei prodotti della pesca, Rifiuti marini, Rumore sottomarino

Termine

La consultazione pubblica è aperta fino al 14 luglio 2024, alle ore 15:00

Via libera in Consiglio dei ministri per gli impianti agrivoltaici

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha dato il via libera all’autorizzazione per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per una potenza complessiva di circa 600 megawatt.

Il via libera

E’ stato dato in Consiglio dei Ministri il via libera a impianti agrivoltaici per 600 MW

Si tratta in particolare di impianti di produzione di energia agrivoltaica ubicati in varie regioni italiane e rimasti fino ad oggi bloccati.

Molti di questi impianti erano bloccati in alcuni casi da anni a causa dei lunghi e complessi processi autorizzativi previsti, che spesso coinvolgono più amministrazioni dello Stato.

Tali impianti combinano la produzione di energia solare con la coltivazione di piante agricole su un’area di terreno limitata. In questi impianti, i pannelli solari sono montati su strutture sopraelevate, in modo che le piante possano crescere al di sotto di essi, proteggendole dal sole e dall’escursione termica. Questo approccio permette di ottenere una doppia utilità del terreno, incrementando la produttività agricola e al tempo stesso producendo energia pulita ed economica.

Gli impianti agrivoltaici presentano numerosi vantaggi rispetto ai tradizionali impianti solari o agricoli, tra cui la riduzione dell’impatto ambientale e il maggior sfruttamento delle risorse del suolo. Inoltre, questi impianti sono in grado di fornire maggiori rese economiche rispetto a quelli tradizionali, poiché consentono di sfruttare un terreno in modo più efficiente e di produrre sia cibo che energia.

Le dichiarazioni

“Il Governo – ha dichiarato il ministro Pichetto – ha dimostrato così di voler dare nuovo  impulso alla realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che rappresentano una delle leve più importanti per raggiungere l’obiettivo di decarbonizzazione che l’Italia si è impegnata a centrare di concerto con i partner europei entro il 2030”.

“Il risultato raggiunto oggi – ha sottolineato il ministro Pichetto – si inserisce nel percorso di velocizzazione delle procedure autorizzative avviato negli ultimi mesi dal Ministero dell’Ambiente, che ci ha permesso di raggiungere già nel 2022 i sette gigawatt di nuovi impianti autorizzati.

Il nostro obiettivo è di superare, a partire dal 2023, i 10 gigawatt di impianti autorizzati e installati, al fine di produrre entro il 2030 i due terzi della nostra energia da fonti rinnovabili. Per un’Italia sempre più verde, pulita e libera da soffocanti vincoli burocratici.

Svolta a Roma la Conferenza Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile

Si è svolta il 21 giugno 2022, dalle 9.30 alle 16.30, la Conferenza Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, ultima tappa del processo di revisione triennale della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS).

I temi trattati nell’evento

Nel corso del Convegno è stata esplorata la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), evidenziando quali sono stati i passaggi utili alla stesura definitiva, e realizzate riflessioni in merito alle nuove forme di collaborazione da mettere in campo per la sua attuazione.

Il Forum Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile ha provveduto all’organizzazione dell’Evento, che supporta l’attuazione della Strategia fin dal suo esordio e che rappresenta circa 200 organizzazioni della società civile e degli attori non statali

La Conferenza, organizzata nell’ambito del Progetto CReIAMO PA, è stata organizzata in tre sessioni distinte:

  • presentazione e confronto su metodo di lavoro e contenuti della SNSvS22, nonché sul processo di preparazione della Voluntary National Review (VNR) che sarà presentata all’ONU nel prossimo mese di luglio;
  • focus sul “sistema di attuazione della SNSvS”, nell’ambito della quale sono stati discussi i principali ambiti di attuazione della SNSvS: la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile; la territorializzazione della Strategia; i nuovi modelli di partecipazione; il ruolo dei Vettori di sostenibilità nell’attuazione della SNSvS;
  • la “Cultura per la sostenibilità”, per favorire l’incontro tra gli attori maggiormente coinvolti sul tema “Educazione e giovani”, con un focus specifico dedicato alla centralità delle nuove generazioni. 

In particolare, il tema della Coerenza delle Politiche per lo Sviluppo Sostenibile (PCSD) è stato oggetto di un workshop dedicato, organizzato da OCSE in collaborazione con la Direzione Economia Circolare del MiTE.

L’evento si è tenuto in modalità virtuale il 17 giugno dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e ha avuto l’obiettivo di presentare il Programma Nazionale per la PCSD quale esito del Progetto “Policy coherence for Sustainable Development: mainstreaming the SDGs into the Italian Decision-making”, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito dello Structural Reform Support Programme 2017-2020, che ha visto il MiTE collaborare con la DG Reform, con il supporto scientifico dell’OCSE.

Il Programma, che costituirà un allegato alla SNSvS rappresentandone uno strumento di attuazione fondamentale, ricomprende azioni e obiettivi per facilitare l’interazione tra amministrazioni centrali, tra queste e i territori e con la società civile e gli altri attori non statali. Esso intende promuovere la formulazione e il monitoraggio integrato delle politiche pubbliche, proponendo la coerenza quale metodo concreto di lavoro e di interazione.

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