Ricerca per:
Responsabilità sul FIR: il rapporto tra produttore e trasportatore

 

Con una ordinanza, la Corte di Cassazione torna sul tema della responsabilità dei dati contenuti nel formulario di identificazione dei rifiuti (FIR). Come viene attribuita e quali sono le responsabilità di produttore e trasportatore.

Che cos’è il formulario dell’identificazione dei rifiuti

Con una ordinanza del 14 aprile 2022, la n. 12208, la Corte di Cassazione torna sul tema della responsabilità sui dati contenuti nel formulario di identificazione dei rifiuti. Prima di analizzare la prescrizione, vediamo di cosa si tratta quando si parla di Formulario di Identificazione dei rifiuti (FIR).

Si tratta di un documento che deve accompagnare, in ogni momento, il trasporto di ogni tipologia di rifiuto, e dal quale devono risultare almeno i dati sotto indicati.

  • Nome ed indirizzo del produttore dei rifiuti e/o detentore
  • Origine, tipologia e quantità del rifiuto
  • Impianto di destinazione
  • Data e percorso di instradamento
  • Nome ed indirizzo del destinatario

In realtà, con la Circolare Ambiente/industria n. 812/98, al c. 1, lett. k) viene specificato che “il formulario di identificazione che accompagna il trasporto dei rifiuti dovrà essere compilato in ogni sua parte”.

Con il recepimento del circular economy package, il Formulario di Identificazione Rifiuti (“FIR”) cambia l’insieme dei soggetti obbligati alla sua compilazione.

Sotto il profilo formale, esso deve essere redatto in 4 esemplari, compilato, datato e firmato dal produttore dei rifiuti e controfirmate dal trasportatore, che, in tal modo, attesta la ricezione dei rifiuti, numerato, vidimato, e conservato, sempre con il Recepimento, per 3 anni (anziché 5 come avveniva in passato)

Circa tali copie, a seguito dell’avvio dell’attività di raccolta, ovvero della movimentazione:

  • 1 copia: rimane presso il produttore/detentore;
  • le altre 3: sono acquisite dal Trasportatore, sono controfirmate e datate in arrivo dal destinatario, sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore, che provvede a trasmetterne una al produttore dei rifiuti;
  • circa queste ultime 2 copie acquisite dal trasportatore: una resta nella disponibilità dello stesso trasportatore, e viene inviata dal trasportatore al produttore, entro tre mesi successivi dalla data del conferimento, che diventano sei mesi nel caso di spedizione transfrontaliere (art. 138, c.3, TUA).

Oltre a garantire il controllo della movimentazione di rifiuti, il formulario assolve alla delicata funzione di esentare produttore e/o detentore dei rifiuti della  responsabilità per il corretto recupero smaltimento degli stessi, che avviene nei casi sotto indicati (art. 138, c.3, TUA).

Essa è Immediata, in caso di conferimento dei rifiuti ai soggetti autorizzati alle attività di recupero e smaltimento;

Essa avviene nel caso di ricezione quarta copia del formulario, firmata dal destinatario finale, entro 3 mesi dalla data di conferimento da parte del trasportatore (6 mesi, nel caso di trasporto transfrontaliero).

La responsabilità per il corretto recupero e smaltimento dei rifiuti viene sempre esclusa in caso di conferimento al servizio pubblico di raccolta.

In merito, essa viene attestata dalla firma dei soggetti primariamente coinvolti, produttore e trasportatore, da iscrivere in casella 9 del FIR: in essa vanno riportate le firme del produttore-detentore e del trasportatore.  Per firma del trasportatore si intende la sottoscrizione da parte della persona fisica che effettua il trasporto e se ne assume la relativa responsabilità, ovvero delle informazioni riportate nei formulari.

Come viene attribuita la responsabilità

La sentenza della corte di cassazione nr. 12208/2022, affronta il tema della responsabilità sui dati inseriti e sulla pratica/possibilità (che, vedremo, essere scorretta) di affidare la compilazione del documento al Trasportatore, ed in generale di un soggetto non titolato.


L’ordinanza prescrive che “al trasportatore non può essere delegato un obbligo proprio del produttore dei rifiuti come la firma del FIR” in quanto la firma del produttore sul formulario adempie a due funzioni fondamentali:

  • garantire la completa tracciabilità dell’attività di gestione del rifiuto;
  • assicurare la piena responsabilizzazione dei soggetti coinvolti nella gestione.

Il produttore del rifiuto, nelle vesti del rappresentante legale dell’impresa, può invece debitamente delegare un altro soggetto all’espletamento di mansioni come quelle relative alla gestione del rifiuto. Questo può avvenire, però, solo in un contesto organizzativo aziendale, nel quale si individua un soggetto idoneo (interno od esterno all’azienda – consulente), gli si attribuiscono i necessari poteri, di autonomia e di spesa e le conseguenziali responsabilità.   

Advertising

Book

È on line il terzo volume della nuova collana dal titolo “L’Economia circolare dispiegata”, dal titolo “Organizzazione Aziendale – Circolare e sostenibile”. Il volume è dedicato a chi intende approcciare ai fondamenti dell’economia in generale e dell’economia ambientale in particolare; a quelli dell’economia aziendale ed ai concetti basilari dell’organizzazione aziendale, al marketing e alle principali forme di gestione di un Azienda, in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Per comprare il Volume

Cliccare qui.

Advertising

Book

Pubblicato il  nuovo volume riguardante la normativa ambientale dedicato ai chiarimenti sulla parte IV del TUA, sulla gestione dei rifiuti dal titolo “Il testo unico ambientale – I chiarimenti sugli istituti della Parte IV relativa ai rifiuti

Per comprare il Volume

Cliccare qui.

Advertising

Book

Disponibile on-line, su Amazon on-line shop, il secondo volume de “L’economia circolare dispiegata”, “La gestione dei rifiuti: per Aziende, Cittadini, Enti pubblici”, dedicato a chi vuole approfondire i temi dell’economia ambientale, della gestione dei rifiuti e della relativa disciplina tariffaria, sotto un profilo economico, legislativo e tributario.

E’ in libreria e sullo shop-on line di Amazon, il mio nuovo volume dedicato alle “Procedure Autorizzative Ambientali IIa Edizione. Cosa cambia con il “Semplificazioni bis” (DL n. 77/2021/)”.

Per comprare il Volume

Cliccare qui.

Advertising

Book

Le “Procedure Ambientali” costituisce il primo volume della nuova collana dal titolo “L’Economia circolare dispiegata”, il visibile filo rosso che lega assieme le diverse monografie che la compongono, ciascuna delle quali è stata sviluppata con l’obiettivo di evidenziare i principi cui dovrebbero essere ispirati i modi di operare di cittadini, imprese, e pubbliche amministrazioni chiamati ad implementarli, i quali possono rendere, se correttamente attuati, “circolare” il nostro sistema economico. Per acquistare la tua copia, clicca qui!

Al via gli incentivi per l’idrogeno previste dall’IPCEI

A partire dal 28 novembre 2022 e fino al 30 gennaio 2023 le imprese italiane partecipanti al primo IPCEI sull’idrogeno (H2 Technology) potranno presentare domanda per richiedere le agevolazioni a sostegno dei progetti in ricerca, sviluppo e innovazione nelle componenti ‘abilitanti’ per la realizzazione della filiera dell’idrogeno, tra cui Gigafactory per la produzione di elettrolizzatori.

Investimenti per favorire la diversificazione energetica in Europa

L’obiettivo

Per incentivare gli investimenti il Ministero dello Sviluppo economico mette a disposizione 700 milioni di euro del Fondo IPCEI (attivando anche risorse PNRR), che sono parte dei complessivi 5,4 miliardi di euro di aiuti autorizzati dalla Commissione Ue lo scorso mese di luglio.

Che cos’è L’IPCEI

L’IPCEI H2 Technology  rappresenta una le principali iniziative di politica industriale promosse dal ministro Giancarlo Giorgetti, tra cui partecipa l’Italia[1].

Le dichiarazioni

Il Ministro del MIMIT, G. Giorgetti, dichiara a tal proposito: “Con questi investimenti si compie un ulteriore passo in avanti nel percorso della diversificazione energetica che punta a favorire il raggiungimento dell’autonomia strategica dell’Europa anche attraverso la creazione di una filiera basata sullo sviluppo dell’ idrogeno, nella quale l’Italia potrà giocare un ruolo da protagonista con le tecnologie all’avanguardia delle sue aziende”.

In particolare, sono sei le aziende italiane che partecipano a questo importante progetto europeo: Ansaldo, Fincantieri, Iveco Italia, Alstom Ferroviaria, Enel e De Nora (in partnership con Snam). A queste si aggiungono anche due enti di ricerca, Enea e Fondazione Bruno Kessler (FBK).

Le modalità di presentazione delle domande sono contenute nel decreto pubblicato sul sito del MIMIT.

Per maggiori informazioni

https://www.mise.gov.it/it/incentivi/ipcei-idrogeno-1-h2-technology


[1] Nel trust partecipano anche Austria, Belgio, Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Spagna.

Advertising

Book

È on line il terzo volume della nuova collana dal titolo “L’Economia circolare dispiegata”, dal titolo “Organizzazione Aziendale – Circolare e sostenibile”. Il volume è dedicato a chi intende approcciare ai fondamenti dell’economia in generale e dell’economia ambientale in particolare; a quelli dell’economia aziendale ed ai concetti basilari dell’organizzazione aziendale, al marketing e alle principali forme di gestione di un Azienda, in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Per comprare il Volume

Cliccare qui.

Advertising

Book

Pubblicato il  nuovo volume riguardante la normativa ambientale dedicato ai chiarimenti sulla parte IV del TUA, sulla gestione dei rifiuti dal titolo “Il testo unico ambientale – I chiarimenti sugli istituti della Parte IV relativa ai rifiuti

Per comprare il Volume

Cliccare qui.

Advertising

Book

Disponibile on-line, su Amazon on-line shop, il secondo volume de “L’economia circolare dispiegata”, “La gestione dei rifiuti: per Aziende, Cittadini, Enti pubblici”, dedicato a chi vuole approfondire i temi dell’economia ambientale, della gestione dei rifiuti e della relativa disciplina tariffaria, sotto un profilo economico, legislativo e tributario.

E’ in libreria e sullo shop-on line di Amazon, il mio nuovo volume dedicato alle “Procedure Autorizzative Ambientali IIa Edizione. Cosa cambia con il “Semplificazioni bis” (DL n. 77/2021/)”.

Per comprare il Volume

Cliccare qui.

Advertising

Book

Le “Procedure Ambientali” costituisce il primo volume della nuova collana dal titolo “L’Economia circolare dispiegata”, il visibile filo rosso che lega assieme le diverse monografie che la compongono, ciascuna delle quali è stata sviluppata con l’obiettivo di evidenziare i principi cui dovrebbero essere ispirati i modi di operare di cittadini, imprese, e pubbliche amministrazioni chiamati ad implementarli, i quali possono rendere, se correttamente attuati, “circolare” il nostro sistema economico. Per acquistare la tua copia, clicca qui!

La UE verso veicoli ad emissioni zero entro il 2035

Entro il 2035 tutte le autovetture e i furgoni nuovi immatricolati in Europa siano a emissioni zero. In al senso deve essere letto il primo accordo sul pacchetto “Pronti per il 55%”, che mette fine entro il 2035 alla vendita di autovetture nuove con emissioni di CO2 in Europa, siglato il 27 ottobre scorso.

L’accordo

Con l’accordo, vengono garantite, entro il 2035, le emissioni zero per tutte le autovetture e i furgoni nuovi immatricolati in Europa.

  • Il percorso prevede, come tappa intermedia verso l’azzeramento delle emissioni:
  • una riduzione delle emissioni medie pari al 55% entro il 2030 nelle autovetture nuove;
  • una riduzione del 50% entro il 2030 nei furgoni nuovi.

Si tratta del primo passo verso l’adozione delle proposte legislative “Pronti per il 55%” che la Commissione ha presentato nel luglio 2021, e attesta, in vista della COP27, che l’Unione tiene fede ai suoi impegni internazionali sul clima.

Contesto

Come dichiarato dagli organismi comunitari, la revisione delle norme sulle emissioni di CO2 per autovetture e furgoni è una delle proposte del pacchetto “Pronti per il 55%” che la Commissione ha presentato nel luglio 2021 affinché le politiche unionali su clima, energia, uso del suolo, trasporti e fiscalità riescano a ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

Conseguire tali riduzioni nei prossimi dieci anni è fondamentale se l’Europa vuole diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050 e fare del Green Deal europeo una realtà. Gli strumenti legislativi sono predisposti per raggiungere gli obiettivi concordati nella normativa europea sul clima e dare una svolta radicale all’economia e alla società dell’Unione per un futuro equo, verde e prospero.

Questo segnale chiaro per costruttori e cittadini accelererà la produzione e la vendita di veicoli a basse e a zero emissioni e porrà il trasporto su strada su un percorso decisivo verso la neutralità climatica entro il 2050. La nuova legislazione renderà più sostenibile il sistema unionale dei trasporti, offrirà aria più pulita agli europei e segnerà una tappa importante nella realizzazione del Green Deal europeo. Indica chiaramente l’impegno dell’UE a raggiungere gli obiettivi climatici e dimostra che la guerra di aggressione della Russia in Ucraina non rallenta la transizione dell’Unione verso l’energia pulita, anzi, ne accelera i lavori, con progressi più rapidi per diventare entro il 2050 il primo continente a impatto climatico zero nel mondo.

Prossime tappe

L’accordo provvisorio di oggi richiede l’adozione formale del Parlamento e del Consiglio; una volta completato l’iter, la nuova legislazione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione ed entra in vigore.

Le dichiarazioni

Il Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo Frans Timmermans ha dichiarato: “L’accordo dà un segnale forte all’industria e ai consumatori: l’Europa abbraccia la transizione verso una mobilità a zero emissioni. I costruttori europei di automobili dimostrano già di essere pronti a far la loro parte: le auto elettriche immesse sul mercato sono in aumento a prezzi sempre più accessibili. La rapidità del cambiamento negli ultimi anni è davvero straordinaria. Non sorprende che questo comparto sia il primo, nell’intero pacchetto “Pronti per il 55%”, in cui gli Stati membri e il Parlamento europeo sono giunti a un accordo definitivo“.

Per maggiori informazioni

https://ec.europa.eu/commission/presscorner/api/files/document/print/it/ip_22_6462/IP_22_6462_IT.pdf

Advertising

Book

È on line il terzo volume della nuova collana dal titolo “L’Economia circolare dispiegata”, dal titolo “Organizzazione Aziendale – Circolare e sostenibile”. Il volume è dedicato a chi intende approcciare ai fondamenti dell’economia in generale e dell’economia ambientale in particolare; a quelli dell’economia aziendale ed ai concetti basilari dell’organizzazione aziendale, al marketing e alle principali forme di gestione di un Azienda, in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Per comprare il Volume

Cliccare qui.

Advertising

Book

Pubblicato il  nuovo volume riguardante la normativa ambientale dedicato ai chiarimenti sulla parte IV del TUA, sulla gestione dei rifiuti dal titolo “Il testo unico ambientale – I chiarimenti sugli istituti della Parte IV relativa ai rifiuti

Per comprare il Volume

Cliccare qui.

Advertising

Book

Disponibile on-line, su Amazon on-line shop, il secondo volume de “L’economia circolare dispiegata”, “La gestione dei rifiuti: per Aziende, Cittadini, Enti pubblici”, dedicato a chi vuole approfondire i temi dell’economia ambientale, della gestione dei rifiuti e della relativa disciplina tariffaria, sotto un profilo economico, legislativo e tributario.

E’ in libreria e sullo shop-on line di Amazon, il mio nuovo volume dedicato alle “Procedure Autorizzative Ambientali IIa Edizione. Cosa cambia con il “Semplificazioni bis” (DL n. 77/2021/)”.

Per comprare il Volume

Cliccare qui.

Advertising

Book

Le “Procedure Ambientali” costituisce il primo volume della nuova collana dal titolo “L’Economia circolare dispiegata”, il visibile filo rosso che lega assieme le diverse monografie che la compongono, ciascuna delle quali è stata sviluppata con l’obiettivo di evidenziare i principi cui dovrebbero essere ispirati i modi di operare di cittadini, imprese, e pubbliche amministrazioni chiamati ad implementarli, i quali possono rendere, se correttamente attuati, “circolare” il nostro sistema economico. Per acquistare la tua copia, clicca qui!